L'appello

La richiesta di +Europa Lario a Rapinese: "Continui con la registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali"

“Il tema è trasversale alle coscienze ed alle forze politiche: per questo abbiamo inviato il testo della mozione a tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, nella speranza di raccogliere un consenso il più ampio possibile"

La richiesta di +Europa Lario a Rapinese: "Continui con la registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali"
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Il gruppo locale di +Europa Lario, insieme ai Radicali Italiani, ha presentato una mozione nel Consiglio comunale di Como per invitare il sindaco Alessandro Rapinese a procedere con la registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali, nonostante la circolare ai Prefetti del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

La richiesta di +Europa Lario a Rapinese: "Continui con la registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali"

“Caro Sindaco, trascrivi!” è la mozione che +Europa Lario promuove nel Consiglio comunale di Como, invitando tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, sia di maggioranza che di opposizione, a sostenerla.

La mozione promossa dal gruppo locale del partito fondato da Emma Bonino, in particolare, invita il sindaco a procedere con le registrazioni anagrafiche dei figli delle coppie omogenitoriali indicando come genitori entrambe le persone che si sono assunte la responsabilità della procreazione del bambino.

La mozione, inoltre, sollecita il Parlamento a sostenere le proposte di legge presentate, come chiedono già i sindaci di Roma, Milano, Firenze, Napoli, Torino, Bologna e Bari.

“Attraverso i nostri gruppi locali - afferma il Segretario Nazionale di +Europa, Riccardo Magi - abbiamo dato vita a questa campagna nazionale: presentiamo questa mozione in tutti i Consigli Comunali e a tutti i Sindaci e le Sindache d’Italia. La circolare di Piantedosi - precisa Magi - non è vincolante, ed è fondamentale che i Sindaci non interrompano le registrazioni. Con queste mozioni - aggiunge il Segretario di +Europa - vogliamo però anche mandare un segnale al Parlamento, a cui chiediamo di approvare una legge che riempia il vuoto normativo, come ha chiesto nel 2021 la Corte Costituzionale. Per noi sui diritti e sulle libertà bisogna andare sempre più avanti. Qui però - sottolinea Magi - siamo in presenza non solo di un passo indietro, ma di una vera e propria crudeltà verso i bambini delle famiglie arcobaleno che hanno il diritto di essere riconosciuti come tutti gli altri. Per questo governo, invece, ci sono bambini di serie A e bambini di serie B. Per noi è inaccettabile”.

Francesco Cima Vivarelli, coordinatore del Gruppo Più Europa Lario, aggiunge:

“Il tema è trasversale alle coscienze ed alle forze politiche: per questo abbiamo inviato il testo della mozione a tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione nella speranza di raccogliere un consenso il più ampio possibile, attesa anche la sensibilità all’argomento dimostrata in passato dall’attuale Sindaco sui temi dei diritti civili con interventi e mozioni in consiglio comunale come quando nel 2012 firmò una mozione contro l’omofobia e nel 2013 – in giusto anticipo sulla legislazione allora vigente – chiese l’istituzione presso il Comune di Como di un registro delle Unione Civili”.

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