la risposta

L’assessore toglie la coperta al senzatetto. La sua versione: “Su di me fango non giustificato”

"Gli ho detto che avrei messo io la coperta sul prato, senza alcuna violenza, ma con il mio consueto modo di fare".

L’assessore toglie la coperta al senzatetto. La sua versione: “Su di me fango non giustificato”
Como città, 09 Settembre 2020 ore 15:01

Ha scatenato l’ira di molti il gesto ripreso in video da alcuni attivisti dell’assessore ai Servizi Sociali Angela Corengia di gettare sul prato la coperta di uno dei senzatetto che dorme sotto i portici di San Francesco. Una scena ripresa a livello nazionale. Arriva quindi da palazzo Cernezzi una nota proprio dell’assessore in cui spiega quello che è accaduto.

L’assessore toglie la coperta al senzatetto. La sua versione

“Non è mia abitudine accentrare l’attenzione sul mio operato, chi mi conosce mi ha già manifestato la propria solidarietà. Tuttavia il fango che, a livello personale, sta arrivando è davvero non giustificato, basandosi su informazioni non corrette e diffuse “ad arte” per attacchi a questa Amministrazione.

I fatti sono stati già da me descritti a uno dei media locali: come ormai da tempo facciamo, tre volte la settimana assistiamo Aprica alle operazioni di pulizia a San Francesco. Il compito dell’assessore Negretti e mio è quello di fare in modo che coloro che trascorrono la notte sotto il porticato liberino temporaneamente l’area per consentire pulizia e sanificazione, anche nel loro interesse.

Per questo personalmente sveglio con un “buongiorno ragazzi” e un “per favore puoi alzarti?” gli ospiti e capita che l’invito debba essere più volte reiterato. Gli operatori di Aprica attendono pazientemente che tutti lascino gli spazi e depositino sul prato materassi e quanto ritengono di dover conservare. Succede anche che si concordi con i ragazzi quello che deve essere buttato: lo fanno loro direttamente e talvolta vengono aiutati – con il loro consenso – per accelerare le operazioni, che hanno un costo e per lasciar libera rapidamente la squadra impiegata. Nei giorni di pioggia ci si limita alla pulizia del porticato, senza spostare alcunché sul prato bagnato.

L’immagine del video mostra che ho sollevato una coperta e l’ho depositata nel prato (quindi non buttata); quello che non si sente ed è un peccato – perché la voce è di chi riprende – è che gli ho detto che avrei messo io la coperta sul prato, senza alcuna violenza, ma con il mio consueto modo di fare. Sono certa di non aver bisogno di convincere nessuno.

Angela Corengia”

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