‘Ndrangheta a Cantù. Giulio Russo si scusa con i leghisti

I fatti di cronaca legati alla 'ndrangheta a Cantù avevano acceso gli animi politici. Giulio Russo di Rifondazione si scusa con i leghisti.

‘Ndrangheta a Cantù. Giulio Russo si scusa con i leghisti
30 Settembre 2017 ore 10:46

I fatti di cronaca legati alla ‘ndrangheta a Cantù avevano acceso gli animi politici. Da Rifondazione comunista erano arrivate pesanti accuse alla Lega Nord che, attraverso le parole di Nicola Molteni, era pronta a passare alle vie legali. Ora Giulio Russo, ex candidato sindaco di Rifondazione comunista a Mariano e segretario circolo prc Bassa Brianza, cerca di distendere gli animi.

‘Ndrangheta a Cantù: la lettere di scuse di Giulio Russo

“Dopo i fatti di cronaca di questa settimana, che hanno coinvolto Cantù e il territorio, dopo le riflessioni a caldo, con scambi di accusa, è giunto il momento di riflettere con calma senza partigianeria sull’accaduto. Innanzitutto mi preme chiedere scusa all’elettorato della Lega Nord e ai suoi rappresentanti. Ho sempre considerato l’elettorato della Lega composto per la stragrande maggioranza da gente per bene, laboriosa onesta, quindi se per via di una battuta che continua a circolare sui social, si sono sentiti offesi, chiedo scusa. Di sicuro non volevo offendere i leghisti o i suoi rappresentanti. Se ci siamo accaldati è perché tutti abbiamo a cuore il bene di Cantù e dei canturini onesti, che si sono sentiti offesi nel vedere la loro città paragonata a capitale del crimine”.

Continua poi il rappresentante di Rifondazione Comunista in una lettera: “Questa è l’occasione giusta e buona affinché si lavori su attività antimafia quali dibattiti e manifestazioni. Si potrebbe proporre un Consiglio comunale aperto ai cittadini su questo tema, ed inoltre si potrebbe proporre ai sindaci del territorio (perché il problema non è solo Cantù) una commissione intercomunale antimafia.
La mafia non ha colori politici preminenti e la lotta alla mafia deve essere comune a tutti, sia a destra che a sinistra! Vi ringrazio per l’attenzione e chiedo scusa a chi si è sentito offeso, ribadendo che ho ripreso solo un’infelice battuta proposta su tutti i social”.

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