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Presidio CGIL Como, Braga (Pd): "Grave assenza del sindaco"

La deputata Pd ha definito "grave" l'assenza del sindaco e delle istituzioni comasche. "Nessuna ambiguità o silenzio complice può essere accettato"

Presidio CGIL Como, Braga (Pd): "Grave assenza del sindaco"
Politica Como città, 10 Ottobre 2021 ore 17:54

Tra i partecipanti al presidio di solidarietà alla CGIL dopo l'attacco subito ieri dal sindacato a Roma anche la deputata del Partito Democratico Chiara Braga. Chi non c'era, invece, era il sindaco di Como Mario Landriscina.

Presidio CGIL Como, tra presenze e assenze pesanti

In decine fra cittadini, associazioni e politici questa mattina fuori dalla sede della CGIL di Como. Un presidio, come tantissimi altri ce ne sono stati in tutt'Italia, in risposta al tremendo attacco subito ieri dal sindacato durante le manifestazioni contro il Green Pass a Roma e a rimarcare solidarietà alla sigla sindacale e ferma condanna a chi ha partecipato a quello che da più parti è stato definito un "attacco squadrista" mosso dall'estrema destra, Forza Nuova in testa come dimostrano gli arresti del leader nazionale e di quello romano di Forza Nuova.

Tra i presenti a Como stamattina anche l'onorevole dem Chiara Braga: "Stamattina ho preso parte al presidio della Cgil di Como insieme alle altre forza democratiche della città e della provincia, per testimoniare solidarietà e condanna totale alla violenza fascista che ieri ha colpito la sede nazionale della Cgil nazionale", ha dichiarato la deputata. Che ha puntato il dito contro l'assenza forse più pesante della mattinata: quella del sindaco di Como Mario Landriscina e delle istituzioni comasche.

"È doveroso - ha proseguito la parlamentare dem, componente della segreteria nazionale del Pd - essere al fianco del sindacato e del mondo del lavoro, presidio fondamentale di democrazia. È tempo di usare parole chiare: condanna e immediato scioglimento di tutte le formazioni che si richiamano al fascismo. Nessuna ambiguità o silenzio complice può essere accettato. Per questo oggi è apparsa ancora più grave l’assenza del Sindaco di Como e delle Istituzioni che oggi governano la città di Como, sede del Monumento alla Resistenza Europea".

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