Raccolta rifiuti a Como: verso la tariffa puntuale?

Tema centrale del Consiglio comunale di ieri sera è stata la raccolta rifiuti a Como. Le minoranze spingono verso la tariffa puntuale. I dettagli.

Raccolta rifiuti a Como: verso la tariffa puntuale?
Politica 17 Ottobre 2017 ore 10:13

Ieri sera a Palazzo Cernezzi si è tenuto il Consiglio comunale di Como. Tra i punti all'ordine del giorno anche la proposta di delibera di indirizzo dei consiglieri Fabio Aleotti (M5s), Bruno Magatti (Civitas), Vittorio Nessi e Barbara Minghetti (Svolta civica). Al centro della proposta la sperimentazione della tariffa puntuale per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Raccolta rifiuti a Como, Magatti: "Bisogna pensare al bando del 2020"

Il tema della tariffa puntuale era stato al centro dell'ultima seduta congiunta delle commissioni I e II dello scorso martedì pomeriggio. I firmatari della proposta di delibera vorrebbero infatti impegnare l'Amministrazione comasca ad organizzarsi fin d'ora per preparare un bando di gara nel 2020 (data di scadenza dell'attuale contratto con Aprica) che preveda una nuova gestione rifiuti con tariffa puntuale. "Il 2020 sembra lontano ma per preparare un bando di gara relativo alla questione rifiuti c'è davvero poco tempo - ha sottolineato in Consiglio il consigliere Bruno Magatti - Como sta facendo bene sulla differenziata ma dobbiamo guardare al futuro".

"L'idea di fondo dell'introduzione della tariffa puntuale è spingere i cittadini a fare meno rifiuti e a fare meglio la differenziata - ha sottolineato il consigliere pentastellato Fabio Aleotti - Dove già si pratica ci sono servizi più efficienti nonché un risparmio netto per il Comune". L'idea dal quale nasce la tariffa puntuale infatti è molto semplice: si pagano i rifiuti che si producono e nello specifico solo quelli che non si possono riciclare, ovvero il "secco". Plastica, vetro, carta, umido, ovvero la parte differenziata vengono rivenduti per il riciclo e quindi il Comune ha un guadagno che può utilizzare per abbassare una parte dell'imposta, quella variabile. Rimane invece fissa quella legata ai servizi. "La città può diventare ancora più virtuosa per quel che riguarda lo smaltimento rifiuti" ha ribadito il consigliere Magatti.

Il parere della maggioranza

Già in commissione la maggioranza era parsa interessata alla questione astenendosi dal voto e facendo approdare la delibera in Consiglio. Come è stato però ribadito anche in Sala Stemmi ieri sera si vuole fare qualcosa di concreto per realizzare al meglio la tariffa puntuale su Como. Per questo motivo è stato proposto un emendamento alla delibera della minoranza con l'obiettivo di creare un commissione speciale in Como formata da tecnici e politici dei quattro settori interessati alla questione: anagrafe, bilancio, ambiente e Polizia locale ovvero controlli. "Siamo disponibili e interessati a creare un modello di gestione della raccolta rifiuti mirato ed efficiente per Como. In questo senso è fondamentale far crescere la consapevolezza nei cittadini ma anche la sorveglianza" ha sottolineato in commissione l'assessore all'ambiente Simona Rossotti.

Cauta la lista Rapinese sindaco

"Credo che gli obiettivi di questa delibera siano di buonsenso ma è quello che già ci chiede il legislatore, in Europa e in Italia - ha sottolineato il consigliere Alessandro Rapinese - La cosa più sensata è "copiare" i modelli vincenti di tariffa puntuale già utilizzati in Italia. Non imbarchiamoci come per le paratie nel "modello comasco", evitiamo esperimenti e teniamo d'occhio i modelli già presenti sul mercato".

Il tema è rimasto in sospeso essendo terminato il Consiglio comunale prima della votazione. Il verdetto sulla questione si saprà alla prossima seduta, fissata per lunedì 23 ottobre.

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