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Riqualificazione via Asiago, a due anni dalla mozione Martinelli tutto tace: “Un’arteria di ingresso alla città senza luci né tombini”

Mozione approvata a inizio 2019 a Palazzo Cernezzi ma non c'è alcun progetto all'orizzonte.

Riqualificazione via Asiago, a due anni dalla mozione Martinelli tutto tace: “Un’arteria di ingresso alla città senza luci né tombini”
Politica Como città, 22 Dicembre 2020 ore 10:07

Paolo Martinelli, consigliere di minoranza della lista Rapinese Sindaco, non si dà per vinto e torna a chiedere più sicurezza in via Asiago a Como.

Riqualificazione via Asiago, a due anni dalla mozione Martinelli tutto tace

A quasi due anni dall’approvazione della sua mozione che impegnava sindaco e giunta “a riasfaltare quanto prima la via Asiago creando contestualmente marciapiedi e attraversamenti pedonali commisurati alle esigenze della cittadinanza”, il consigliere Martinelli non si dà per vinto. Anzi, continua a chiedere in consiglio comunale a Como che queste opere vengano realizzate il prima possibile per portare in via Asiago più sicurezza per automobilisti e pedoni. Eppure dall’altra parte, e in particolare dal nuovo assessore ai Lavori Pubblici Pierangelo Gervasoni, tutto tace.

“Mi sembra di rivivere la battaglia per la messa in sicurezza di via Pasquale Paoli di quando ero ragazzo, ci sono voluti decenni – commenta il consigliere Paolo Martinelli – La rampa autostradale di via Asiago è stata aperta nel 1993, sono passati 27 anni, e dalla rotonda all’ingresso autostradale non c’è pubblica illuminazione né tombinatura. Così quell’arteria così importante di ingresso alla nostra città, non solo ha un unico attraversamento pedonale nel raggio di un kilometro e mezzo e solo tronconi di marciapiede malgrado i tanti esercizi commerciali: è anche completamente al buio di sera e un lago quando piove”.

Quindi Martinelli rinnova la sua richiesta: “Serve un progetto completo per la riqualificazione di quel tratto di strada, non si può sempre aspettare che sia il privato a sistemare le cose”. Non resta che attendere se, prima della fine del mandato del sindaco Mario Landriscina, arriverà almeno il progetto per questo lavoro.

Stephanie Barone

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