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Sconto benzina, mozione Brianza, Fermi, Turba sottoscritta anche da Orsenigo: "Riattivazione urgente e necessaria"

Dallo scorso marzo i prezzi bassi non permettevano l'agevolazione ma ora le tariffe sono tornate a salire.

Sconto benzina, mozione Brianza, Fermi, Turba sottoscritta anche da Orsenigo: "Riattivazione urgente e necessaria"
Politica Como città, 25 Maggio 2021 ore 15:18

Da marzo 2021 niente sconto benzina ma in Regione Lombardia qualcosa si muove.

Da marzo 2021 niente sconto benzina

Lo scorso 1° marzo 2021 Regione Lombardia aveva annunciato tramite apposito decreto lo stop allo sconto benzina per i Comuni di confine con la Svizzera in quanto "al momento, non sussistono i presupposti che ne giustificano l’attuazione sia nei comuni di fascia A (da 0 a 10 Km) sia nei comuni di fascia B (da 10,001 a 20 Km)". L'agevolazione infatti può essere posta in essere "solo se la differenza di prezzo ordinario con la Confederazione Elvetica è superiore a € 0,05 per litro", cosa che con la riduzione dei prezzi della benzina a causa della crisi Covid non avveniva. Oggi però i prezzi sono tornati a salire sensibilmente dato che la circolazione in zona gialla è ripresa.

Intervenire urgentemente presso l’Ambasciata d’Italia in Svizzera e gli ulteriori enti competenti per avere una rilevazione aggiornata allo stato attuale dei prezzi carburante in Svizzera, riattivare lo Sconto Carburante a tutela degli utenti e dei distributori lombardi della zona di confine e agire presso l’Ambasciata d’Italia in Svizzera e presso gli enti competenti per avere rilevazioni più frequenti, costanti e aggiornate del prezzo dei carburanti in Svizzera, con cadenza almeno mensile. E’ la richiesta rivolta al Presidente Fontana e alla Giunta lombarda e contenuta nella mozione urgente approvata dal Consiglio regionale. Il documento è stato presentato dalla Vice Presidente del Consiglio regionale Francesca Brianza e sottoscritto dal Presidente dell’assemblea regionale Alessandro Fermi, dal Sottosegretario Fabrizio Turba e da tutti i componenti del gruppo Lega.

“Registriamo che il prezzo dei carburanti in Italia ha subito negli ultimi tempi un notevole incremento -sottolineano Francesca Brianza, Alessandro Fermi e Fabrizio Turba- rendendo nuovamente concorrenziale il prezzo praticato dai distributori di carburante della vicina Confederazione Svizzera: per questo motivo è necessario reintrodurre lo strumento dello sconto carburante con la massima urgenza, alla luce di condizioni che sono profondamente cambiate rispetto a cinque mesi fa. Oggi più che mai con la riapertura delle frontiere e l’auspicata ripresa economica e del turismo questo strumento diventa di vitale importanza per trattenere risorse preziose sul nostro territorio e assicurare il mantenimento di numerosi posti di lavoro scongiurando la chiusura di molti impianti e distributori presenti lungo il confine italiano”.

Anche Angelo Orsenigo (Pd) l'ha sottoscritta

“Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare che i cittadini delle aree di confine del comasco e del resto della Lombardia debbano andare in Svizzera per fare benzina a prezzi accessibili. La riattivazione dello sconto benzina è urgente e necessaria, specialmente in vista della ripresa della circolazione tra Italia e Confederazione Elvetica. Per questo ho sottoscritto una mozione approvata oggi in Consiglio Regionale che impegna Regione Lombardia ad attivarsi proprio in questo senso” dichiara Angelo Orsenigo, consigliere del Partito Democratico.

“La sospensione dello sconto dipende dalle misurazioni fatte ogni tre mesi dall'ambasciata italiana in Svizzera. Visto il recente aumento dei prezzi del carburante nella nostra provincia, serve una nuova e più attuale misurazione dei prezzi per permettere la riattivazione urgente della carta sconto da parte di Regione Lombardia - continua il consigliere - La priorità è supportare i cittadini visto che lo sconto benzina andrebbe incontro a centinaia di famiglie e lavoratori che usano l’automobile ogni giorno. Senza agevolazioni troverebbero più conveniente fare benzina in Svizzera, con uno svantaggio evidente per l’economia di confine visto che i gestori delle pompe di benzina italiani ne uscirebbero pesantemente danneggiati” spiega il consigliere.

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