politica nazionale

Scontro sui dati errati, Fontana: “Lombardia accusata ingiustamente, avanti con il ricorso al Tar”

La vicepresidente Moratti: "Sarebbe bastata la volontà del ministro al confronto". 

Scontro sui dati errati, Fontana: “Lombardia accusata ingiustamente, avanti con il ricorso al Tar”
Politica Como città, 23 Gennaio 2021 ore 18:16

Mentre Regione Lombardia da domani, domenica 24 gennaio 2021, torna in Zona Arancione, non si placa lo scontro a distanza tra i vertici del Pirellone e il Governo sul posizionamento in Zona Rossa della Regione la scorsa settimana. Tanto che questo pomeriggio il presidente Attilio Fontana e il suo vice Letizia Moratti hanno dato la loro versione in conferenza stampa.

Scontro sui dati errati, Fontana: “Lombardia accusata ingiustamente, avanti con il ricorso al Tar”

“Io dissi che non ero d’accordo su questa collocazione e chiesi un incontro – ha spiegato il presidente Fontana di fronte ai giornalisti – Poi la vicepresidente chiese una sospensione di 48 ore dell’ordinanza e fui costretto, vista la mancanza di risposta da parte del Ministro, a fare ricorso al Tar per capire perché eravamo in Zona Rossa anche se avevamo dati migliori di altre regioni. Quindi c’è stato un confronto tra tecnici dell’Istituto Superiore di Sanità e tecnici del Ministero e hanno visto che qualcosa non funzionava nell’algoritmo. A quel punto L’Istituto chiese altri dati. Non abbiamo mai sbagliato i nostri dati, mai rettificato, abbiamo implementato dei dati in base alla richiesta dell’Iss. Noi andiamo avanti con il ricorso perché vogliamo che la situazione venga chiarita una volta per tutte perché se c’è un errore non è nostro, non è nei nostri dati. Il ricorso verrà ampliato: verrà impugnato il verbale del Cts e l’ordinanza in cui si chiesero nuovi dati a Regione. Credo sia brutto e inaccettabile quello che sta succedendo, che vengono rappresentati fatti non veri, noi abbiamo sempre dato la massima collaborazione con il Governo ma fino a un certo punto. Quando veniamo accusati ingiustamente non ci stiamo. Chiederò nel prossimo scostamento che venga inserita una somma per il danno che le nostre categorie hanno subito per questa chiusura”.

“Mi sono insediata da una decina di giorni. Come mia consuetudine ho studiato i dati e mi sono accorta subito di alcune discrepanze – ha spiegato l’assessore al Welfare Letizia Moratti – Ho ritenuto che il Ministero non aveva valutato adeguatamente i dati di Regione, serviva un confronto. Per questo avevo chiesto la sospensione dell’ordinanza di 48ore ma dal Ministro non abbiamo avuto risposta e poi ha detto che non concedeva la sospensiva. Avevamo dati, non solo sull’Rt ma anche il numero di contagi per 100mila abitanti, di parecchio inferiore a molte regioni e sotto la media nazionale. Lo stesso per i dati relativi all’ospedalizzazione. Una settimana dopo averci messo erroneamente in zona rossa il Governo ha capito e ci ha messo in zona arancione, solo perché abbiamo chiesto sospensiva e ricorso al Tar. Visto il danno alla nostra Regione, andremo avanti per dimostrare la ragione che abbiamo. Sarebbe bastata la volontà del ministro al confronto”.

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