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Il commento

Stupro in centro a Como. Molteni: "Fatti gravissimi, immigrazione clandestina problema vero"

Ha anche aggiunto: "Dovremo continuare ad investire nella sicurezza di un'area, quale quella del comasco, che, per la vocazione turistica e la vicinanza a un confine, merita sempre più attenzione"

Stupro in centro a Como. Molteni: "Fatti gravissimi, immigrazione clandestina problema vero"
Politica Como città, 08 Agosto 2022 ore 17:31

Ha voluto lasciare un commento su quanto successo nella notte tra sabato 6 e domenica 7 agosto 2022, ovvero lo stupro in centro a Como attuato da un uomo di 41 anni di origini pakistane ai danni di una clochard, il Sottosegretario al Ministero dell'Interno Nicola Molteni.

Stupro in centro a Como. Molteni: "Fatti gravissimi, immigrazione clandestina problema vero"

Queste le sue parole:

"Ringrazio le Forze dell'Ordine per aver immediatamente arrestato, grazie alla costante e capillare attività di controllo del territorio, il presunto responsabile delle violenze subite da una donna senza fissa dimora a Como. Dovremo continuare ad investire nella sicurezza di un'area, quale quella del comasco, che, per la vocazione turistica e la vicinanza a un confine, merita sempre più attenzione. Con quasi 45 mila sbarchi già registrati, e a fronte della totale assenza di una redistribuzione in Europa, nonostante lo sbandierato accordo sottoscritto il 10 giugno in Lussemburgo, lo spostamento dei migranti avviene solo tra regioni italiane. Siamo di fronte a un vero e proprio esercito di invisibili e fantasmi. Ecco perché le nostre priorità prevedono il potenziamento degli organici delle Forze di Polizia e delle specialità della Polizia di Stato, l'aumento dei militari dell’operazione Strade Sicure, che la sinistra ha in parte smantellato, più fondi per la sicurezza urbana a comuni e enti locali contro spaccio, truffe agli anziani e abusivismo. Sono inoltre fondamentali il contrasto alle baby gang e l'incremento dei fondi per la videosorveglianza. Sul fronte immigrazione, riproporremo i decreti sicurezza e lavoreremo sulla lista dei paesi sicuri e sugli accordi bilaterali con i paesi di partenza e transito per incrementare rimpatri ed espulsioni".
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