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Vecchio e nuovo Sant’Anna, la mozione sull’Accordo del 2003. La Provincia: “Squilibrio e disparità tra i sottoscriventi”

Il consiglio provinciale ha approvato un documento che chiede una verifica su quanto è stato fatto negli ultimi 17 anni.

Vecchio e nuovo Sant’Anna, la mozione sull’Accordo del 2003. La Provincia: “Squilibrio e disparità tra i sottoscriventi”
Como città, 12 Giugno 2020 ore 11:23

Consiglio provinciale movimentato ieri sera, 11 giugno 2020, a Villa Saporiti. Tra i punti all’ordine del giorno c’era infatti in discussione la “mozione del Consiglio Provinciale in ordine alla necessità di rivalutazione dell’Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Montano Lucino, Comune di San Fermo della Battaglia, Azienda ospedaliera S. Anna di Como e Società Infrastrutture Lombarde S.p.A. per la localizzazione e realizzazione dell’ospedale Sant’Anna”. Ovvero quell’accordo che “portò via” da Como l’ospedale cittadino per la nuova struttura di San Fermo, con tutte le implicazioni del caso.

Vecchio e nuovo Sant’Anna, la mozione sull’Accordo del 2003

Il Consiglio Provinciale è intervenuto in merito alla vicenda relativa all’ospedale Sant’Anna approvando una mozione diretta alla integrale rivalutazione degli accordi assunti per la sua realizzazione.

Una nota della Provincia di Como, guidata dal presidente Fiorenzo Bongiasca, spiega che “la realizzazione del Nuovo Ospedale San Anna è stato preceduta dalla sottoscrizione di un Accordo di Programma nel lontano dicembre 2003 tra Regione Lombardi, Provincia di Como, Comune di Como, Comune di Montano Lucino, Comune di S. Fermo, Azienda Ospedaliera S. Anna e Società Infrastrutture Lombarde poi oggetto di alcune integrazioni o modifiche. L’accordo ha previsto diritti e obblighi disciplinanti i rapporti tra gli Enti sottoscriventi per il comune obbiettivo del miglioramento della erogazione dei servizi sanitari mediante la realizzazione del nuovo Ospedale e delle connesse infrastrutture pubbliche”.

Quindi l’affondo: “A distanza di quasi 17 anni tuttavia solo una parte di tali previsioni sono state attuate creando una evidente situazione di squilibrio e disparità tra i sottoscriventi”.

“A titolo esemplificativo mentre il Comune di Como non ha visto a tutt’oggi la riqualificazione complessiva del comparto dell’Ex Ospedale Sant’Anna situato sul proprio territorio comunale prevista dall’accordo di programma, subendo altresì la produzione di rilevanti danni per la sottoutilizzazione del contiguo Autosilo Val Mulini – spiegano da Villa Saporiti – Il Comune di San Fermo al contrario ha visto attuate le rilevanti previsione compensative previste a suo favore tra cui, per di più senza alcun limite di durata, la gestione del parcheggio sottostante il nuovo Sant’Anna, realizzato con risorse della azienda ospedaliera e di proprietà di quest’ultima, con la esclusiva acquisizione nel bilancio del Comune dei rilevanti introiti dallo stesso prodotti”.

Con la mozione approvata il Consiglio provinciale sollecita conseguentemente una verifica complessiva della situazione di attuazione della Convenzione in conformità a quanto previsto dallo stesso accordo che demanda ad un apposito soggetto, il Collegio di Vigilanza, questo compito con la possibilità di intervenire su quelle previsioni che, alla luce delle verifiche effettuate, non siano più sorrette da alcuna motivazione tra quelle che, all’epoca della sottoscrizione, le avevano giustificate.

“Iniziativa quest’ultima che appare in questo periodo di emergenza sanitaria di ancora maggiore necessità in considerazione della esigenza di riorganizzare e potenziare i presidi sanitari situati nella provincia di Como” concludono da Villa Saporiti.

La mozione è stata approvata con 10 favorevoli del consiglio e 3 astenuti, ovvero i consiglieri forzisti Mario Pozzi, Davide Gervasoni e Matteo Redaelli.

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