Vittorio Sgarbi arriva a Como: il sindaco vuole incontrarlo

Vittorio Sgarbi arriva a Como. L'incontro è stato richiesto dal sindaco della città Mario Landriscina. Quali i temi su cui si confronteranno?

Vittorio Sgarbi arriva a Como: il sindaco vuole incontrarlo
04 Ottobre 2017 ore 18:13

Si terrà domani l’incontro tra Vittorio Sgarbi e il sindaco di Como Mario Landriscina. Alle ore 13 il noto critico d’arte arriverà nella città lariana per incontrare a Palazzo Cernezzi il primo cittadino.

Vittorio Sgarbi a Como: incontro per promuovere la cultura?

Secondo quanto noto sarebbe stato proprio il primo cittadino ad richiedere l’incontro con Sgarbi. Quale il motivo? Tra le deleghe che il primo cittadino ha voluto detenere nelle sue mani dopo l’elezione ci sono proprio la cultura e i musei cittadini. E quindi probabile che Landriscina voglia coinvolgere il noto personaggio nel rilancio culturale comasco. Il sindaco non ha mai fatto mistero infatti del suo desiderio di riportare grandi mostre ed esposizioni nonché eventi culturali di rilievo nella sua città. Villa Olmo però, e il protrarsi dei suoi lavori di ristrutturazione, saranno senza dubbio un nodo da sciogliere prima di attivarsi in questo senso.

La preoccupazione tra le fila del PD comasco

Per Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco in Consiglio comunale a Como tra le fila del PD comasco è incomprensibile come “Landriscina e i suoi possano solamente pensare a come distruggere quanto fatto finora: niente piste ciclabili, i lavori di riqualificazione di Villa Olmo visti quasi come fumo negli occhi, ora nemmeno i giardini a lago! Ma intanto si pensa a chiamare il critico Sgarbi, che non lavora certo gratis, per fare ciò che si può fare bene da soli, affidandosi a esperti del territorio, o per lo meno previo ascolto delle tante nostre associazioni che si occupano di cultura e arte. L’impressione è che a Palazzo Cernezzi regni la confusione più totale”.

Il riferimento dei tre consiglieri va infatti al progetto dei giardini a lago che ha una scadenza ben precisa: dodici mesi dalla data di sottoscrizione della convenzione, avvenuta il 22 novembre 2016, fatta salva la concessione dell’eventuale proroga di sei mesi. In sostanza, il termine massimo è il 22 maggio 2018. Il Comune infatti è chiamato a terminare le opere in programma entro questa data altrimenti andranno persi i finanziamenti della convenzione tra Unioncamere e lo stesso Comune.

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