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Da stagista "non rinnovato" a imprenditore digitale

Da stagista "non rinnovato" a imprenditore digitale
Idee & Consigli 24 Maggio 2021 ore 17:22

Può un licenziamento diventare la grande opportunità per reinventarsi come imprenditori di se stessi? Sembra di sì, guardando la storia di Alessandro Pedrazzoli. Un impiego da stagista subito dopo la laurea lo ha condotto a Milano. Là, sei mesi non esattamente soddisfacenti lo hanno avvicinato a quello che credeva essere il suo obiettivo: il contratto a tempo indeterminato. Alla scadenza del contratto da stagista, invece, nessuna proroga e, al suo posto, il benservito.

Tuttavia, Alessandro Pedrazzoli, riesce a reinventarsi grazie a quel blog che, nel frattempo, coltivava nell’intimità del suo appartamento milanese, senza immaginare che sarebbe divenuto la sua fonte di introiti per tutto il tempo a venire. Grazie a questa consapevolezza e alla capacità di sfidare i propri stessi limiti, Alessandro è riuscito a creare un proprio brand, monetizzando i contenuti del proprio blog.

Adesso, vive e opera sulle rive del Lago di Como, gestendo la propria attività digitale in totale autonomia: in quella che definisce la sua base operativa, Alessandro lavora per sé e per i numerosi clienti che hanno deciso di affidarsi a lui.

Monetizzare con i blog: come è possibile?

Premettendo che, al giorno d’oggi, aprire un blog professionale – come quello gestito da Alessandro Pedrazzoli – richiede un investimento davvero minimo (per acquistare hosting e dominio), esistono dei concetti che è necessario tenere presenti per fare della propria pagina personale una fonte di reddito.

Si potrebbe sintetizzare, affermando che monetizzare il proprio blog sia soprattutto una questione di numeri; si parla, ovviamente, di cifre che devono mantenersi constanti o andare al rialzo, circa il numero di visitatori e di mail-marketing.

Non è fondamentale che questi numeri siano elevati, ma – sempre tenendo alta la qualità e la costanza dei contenuti – è bene stimolare una graduale tendenza al rialzo. Una volta alzate queste cifre, si potrà disporre di un bacino di vendita per il proprio lavoro o il proprio prodotto.

Monetizzare il proprio lavoro digitale: come fare?

Tra le tante strade percorribili per guadagnare dal proprio lavoro digitale, si potrebbe decidere di mettere a frutto l’esperienza maturata nell’ambito di riferimento del proprio blog. Tenendo alte la qualità e la quantità dei propri contenuti, è possibile che qualche altro portale a tema possa decidere di contattare l’autore, per la propria pagina web. In alternativa, si potrebbe ricercare autonomamente – tramite motore di ricerca – un altro blog cui affiliarsi e a cui offrire il proprio servizio di scrittura.

Un buon modo per testare l’interesse del pubblico per i propri contenuti, potrebbe essere quello di mettere insieme un ebook e proporlo ai lettori. Il primo passo, però, è quello di interagire direttamente con i propri visitatori e mettere al loro servizio le proprie capacità in maniera inizialmente gratuita, così da stabilire un canale di comunicazione in vista della pubblicazione e della vendita dell’ebook.

Per stabilire questo contatto, è necessario leggere i commenti e rispondere ai propri visitatori; un’alternativa potrebbe essere quella di aprire dei sondaggi al pubblico, così da scoprirne gusti e interessi e rispondere in maniera adeguata.

Potrebbero essere i lettori più interessati a proporsi autonomamente per richiedere agli autori consulenze o prodotti specifici (quali gli ebook che si menzionavano prima, o ancora corsi o altri servizi). Una buona risposta a questa richiesta potrebbe essere quella di far sottoscrivere un abbonamento o un’iscrizione, che dia al fruitore dei vantaggi specifici (quali contenuti extra, sconti, incontri, webinar dedicati o altro).

Infine, una strada spesso battuta dai blogger che non vogliono mettere sul mercato un proprio brand è quello di inserire pubblicità nei propri articoli o sulla propria pagina, o di puntare sul marketing di affiliazione. Mettere insieme recensioni sui prodotti che si vogliono sponsorizzare, chiedere donazioni per appoggiare il proprio lavoro, puntare sui podcast – utilissimo strumento impostosi in questo particolare frangente – sono tutte delle ottime soluzioni per arricchire il proprio blog di contenuti monetizzabili.

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