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Depressione: cos’è, tipologie, sintomi e trattamenti

Depressione: cos’è, tipologie, sintomi e trattamenti
Idee & Consigli 15 Luglio 2022 ore 07:00

Quando si parla di depressione, si intende una patologia psichiatrica abbastanza diffusa che può interessare individui di qualunque età, dai bambini agli anziani. Questa malattia influenza maggiormente i pazienti di sesso femminile, ma anche gli uomini non ne sono immuni. Inoltre, i sintomi interessano sia l’umore dell’individuo e la sfera emotiva, sia il corpo. 

In questo articolo approfondiamo l’argomento parlando delle diverse forme depressive, dei sintomi più diffusi e delle modalità di cura.

Tipi di depressione esistenti

Come abbiamo appena accennato, esistono diversi tipi di depressione che si distinguono tra loro. Per darvi una panoramica piuttosto completa a riguardo, ecco alcune delle forme depressive principali:

  • Il Disturbo Depressivo Maggiore: detto anche depressione unipolare, è una delle tipologie più gravi di depressione che impedisce al soggetto di svolgere le normali attività giornaliere, come magiare e dormire, ma anche attività che prima erano piacevoli e positive;
  • Il disturbo distimico: chiamato anche distimia, è caratterizzata dagli stessi sintomi della depressione maggiore, ma in forma più leggera;
  • I disturbi depressivi non altrimenti specificati: ossia la categoria che racchiude tutti quei disturbi depressivi che non sono classificabili nelle forme specifiche presenti in elenco;
  • I disturbi bipolari (detti anche patologie maniaco-depressive): è un insieme di disturbi che presentano fasi depressive e fasi maniacali o ipomaniacali ad alternanza. Questi si suddividono in disturbo bipolare di tipo I, di tipo II e disturbo ciclotimico o ciclotimia.

Se volete saperne di più sulle forme di depressione e le peculiarità di ciascuna di esse, potete consultare il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) nella sua edizione più aggiornata. 

Sintomi della depressione

Dopo aver scoperto i principali tipi di forme depressive, vi starete chiedendo come si manifesta la depressione e quindi quali sono i sintomi specifici che dobbiamo saper riconoscere per prenderla in tempo e non far degenerare la situazione, sia in caso riguardi noi stessi sia che si parli di un amico o di un parente a noi vicino. 

Come immaginerete, i sintomi della depressione sono diversi in base alla forma depressiva e alla gravità di questa, oltre alle variabili soggettive che possono mandare in confusione gli esperti e ancora di più chi non ha mai studiato la materia. Riconoscere la depressione e saperla classificare è quindi molto difficile, ma nelle prossime righe vi elenchiamo i sintomi principali che possono manifestarsi quando si ha un disturbo depressivo:

  • Umore basso e triste, in modalità persistente ed enfatizzata;
  • Frustazione;
  • Assenza o diminuzione dell’interesse e del piacere verso qualsiasi tipo di attività che prima si svolgeva positivamente e dava piacere;
  • Scarsa autostima;
  • Difficoltà a concentrarsi;
  • Assenza o diminuzione del desiderio sessuale;
  • Mancanza o diminuzione dell’appetito;
  • Insonnia;
  • Astenia

 Inoltre, è importante ricordare che alla depressione possono essere associati stati d’ansia e pensieri autolesionisti o suicidi.

Come si cura la depressione

Premettendo che mettendosi nei panni della persona che ne soffre non è facile dare una risposta univoca a questa domanda, la cosa migliore da fare prima di tutto il resto è contattare un professionista, che può essere il proprio medico di base come primo approccio, oppure direttamente uno psicoterapeuta che si occupi di questi disturbi e possa aiutarci. È comunque consigliato parlarne anche con amici o famigliari, basta che sia qualcuno di cui ci fidiamo e che ci voglia bene. 

Certo, è difficile trovare uno specialista con cui si creerà il giusto feeling, ma se ad esempio siete delle zone e pensate di soffrire di depressione, potete contattare Daniele Morelli, uno psicoterapeuta di Pesaro, per affrontare la situazione il prima possibile per fare in modo che non peggiori. In questi casi è importante non provare vergogna, oppure riuscire a metterla da parte, non sentirsi giudicato e saper chiedere aiuto.

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