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Fatturazione Elettronica e note di credito: ecco come funziona

Fatturazione Elettronica e note di credito: ecco come funziona
Idee & Consigli 28 Novembre 2022 ore 08:52

Anche la fattura elettronica può essere protagonista dell’errore umano, quindi è stato indispensabile pensare a un mezzo efficace per eventualmente correggere il documento errato. Si richiede in ogni caso di prestare attenzione nel momento dell’emissione, ma nel caso in cui questo non fosse sufficiente, si può ricorrere alla nota di credito. 

In sostanza si tratta di una nota di variazione che si contrappone alla nota di debito, ma che sostanzialmente hanno lo stesso scopo di recuperare un documento viziato e che deve essere modificato.

Fattura elettronica: nota di credito e nota di debito

La piattaforma fatturapro.click, permette di emettere sia note di credito che note di debito. La prima rientra nelle note di variazione e quindi va a rettificare un documento già emesso e registrato, quando l’imponibile e la relativa imposta diminuiscono. Invece la nota di debito è sempre una nota di variazione, ma da utilizzare quando l’imponibile e l’imposta che lo riguardano aumentano.

Entrambe possono essere emesse nel momento in cui si verificano alcune situazioni tipo, quindi: 

    • la fattura è sbagliata: l’errore può essere solo formale, quindi riguarda elementi come la denominazione del cliente, oppure sostanziale e quindi l’errore si presenta nell’indicazione dell’imponibile, nel calcolo dell’imposta, ovvero nell’applicazione dell’aliquota IVA; 
    • non vi è stata l’applicazione di un abbuono o di uno sconto previsto in base a un contratto precedentemente stipulato; 
  • alcuni prodotti vengono restituiti perchè difettosi; 
  • rescissione o annullamento del contratto

Circostanze queste che richiedono, appunto, una nota di variazione che può essere o di debito o di credito. Per non sbagliare, si consiglia comunque di chiedere il parere del proprio commercialista che potrà offrire il suo aiuto per riuscire ad esaminare il caso da vicino evitando ulteriori errori. 

I termini

L’art. 26 del D.P.R. 633/72 al comma 3, offre indicazioni specifiche per quello che riguarda i termini di emissione della nota di credito. Il limite generale indicato è quello di un anno dall’avvenuta operazione per cui vi è bisogno di ravvedimento. Un termine previsto per gli eventi che si verificano in seguito ad accordo tra le parti e nel caso in cui vi siano delle inesattezze da rettificate. 

Non vi sono, invece, limiti temporali nel caso in cui si debba: dichiarare la nullità, l'annullamento, la revoca, la risoluzione e rescissione di un contratto, ovvero non è avvenuto il pagamento del documento a cui la nota si riferisce. Tali termini sono dunque da rispettare, pena la nullità del documento emesso e la possibilità di incorrere in sanzioni specifiche pecuniarie. 

Fattura elettronica: emissione della nota di credito

Le caratteristiche della nota di credito sono le stesse di una qualunque altra fattura che viene emessa con il sistema della fattura elettronica. Quindi sono gli stessi i dati e le indicazioni da fornire. La differenza sta nello scegliere il campo giusto di compilazione. 

Il documento deve riportare tutti i riferimenti della fattura che si va a rettificare e le correzioni che devono essere apportate. 

La compilazione è semplice e veloce, varia leggermente a seconda del software che si utilizza per la gestione fiscale. Quindi invece di cliccare sulla voce “crea fattura” si dovrà cercare la sezione nota di credito e poi procedere in maniera similare alla classica e-fattura. 

Occorre comunque tener presente che la nota di credito è un documento che si può emettere sia per le fatture tradizionali, quindi cartacee che per quelle elettroniche. Per quello che riguarda le seconde, il documento comprende: 

  • campo del cedente/prestatore in cui indicare i dati di chi emette la fattura; 
  • campo in cui vengono inseriti tutti i dati del destinatario; 
  • indicazione puntuale dell’imponibile e dell’imposta, indicando anche la natura dell’operazione, soprattutto nel caso in cui sia un’operazione non imponibile; 
  • indicazione puntuale degli estremi della fattura che la nota di credito deve andare a correggere; 
  • codice TD04 dato alla nota di credito. 

Dopo la compilazione, avvenuta seguendo tali indicazioni, si invierà il documento all’SDI e si dovrà poi attendere, come per la fattura elettronica, l’esito della trasmissione, per avere la certezza che il documento sia arrivato a destinazione.  

Un procedimento che si rivela estremamente semplice, pensato in maniera specifica dai sistemi di emissione delle fatture elettroniche. Anche la nota di credito o di debito dovrà essere conservata e archiviata. 

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