Convegno

Innovazione al Sant’Anna: conclusa la seconda “Masterclass on Fusion Biopsy”

Specialisti a confronto sulla tecnica che trasforma la diagnosi del tumore alla prostata rendendola più mirata e precisa

Innovazione al Sant’Anna: conclusa la seconda “Masterclass on Fusion Biopsy”

L’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia ha ospitato in questi giorni la seconda edizione della “Masterclass on Fusion Biopsy”, un evento formativo specialistico dedicato alla biopsia prostatica fusion, una tecnica diagnostica innovativa che permette di ottenere una diagnosi mirata del tumore alla prostata.

Innovazione al Sant’Anna: conclusa la seconda “Masterclass on Fusion Biopsy”

Il corso – organizzato dalla struttura di Urologia diretta dal dottor Giorgio Bozzini – conferma l’impegno costante nella promozione dell’innovazione clinica e della formazione da parte dei professionisti di Asst Lariana.

Il responsabile scientifico dell’evento è stato il dottor Tommaso Calcagnile, che ha coordinato un programma orientato all’integrazione tra conoscenze teoriche e applicazione pratica della metodica. Per Asst Lariana la selezione dei contenuti e la loro presentazione è stata curata dalle dottoresse Serena Maruccia e Ilaria Ferrari, urologhe e dal dottor Filippo Bianchi, radiologo.

Il commento del primario

“E’ stata un’importante occasione di confronto tra specialisti – osserva il dottor Calcagnile – Lo scambio di competenze e l’aggiornamento su tecnologie innovative hanno l’obiettivo di migliorare l’accuratezza diagnostica e la qualità di cura per i pazienti”. “Parliamo di una metodica che rispetto alla biopsia tradizionale migliora la diagnosi dei tumori aggressivi, consente di ridurre i falsi negativi nonché il numero dei prelievi inutili – sottolinea il dottor Bozzini, primario di Urologia e direttore del Dipartimento di Chirurgia – Oggi come non mai è fondamentale essere al passo con le nuove innovazioni e metodiche”.

Biopsia prostatica fusion: si tratta di una procedura bioptica che raccoglie campioni a fini diagnostici e in cui le immagini della prostata ottenute durante un’ecografia transrettale vengono “fuse” tramite un apposito software con quelle di una risonanza magnetica multiparametrica alla prostata eseguita in precedenza. L’esame ha una durata di circa mezz’ora. Dopo aver fatto distendere il paziente sul lettino, il medico esegue un’ecografia per via transrettale. Sul monitor dell’ecografo avviene la fusione delle immagini 3D raccolte in tempo reale dalla sonda con quelle della risonanza magnetica, effettuata antecedentemente dal paziente e caricata nell’ecografo. Il medico procede quindi con un’anestesia locale ed effettua dei prelievi, sempre attraverso una sonda, nelle aree sospette. La zona da campionare viene identificata nel monitor dell’ecografo alla stregua di un bersaglio da colpire.

La prossima edizione della masterclass si svolgerà in autunno, nel mese di ottobre, così da assicurare in modo continuativo una formazione specialistica avanzata in campo urologico.