Da giovedì 11 giugno nelle Case di Comunità di Centro Valle Intelvi (in via G. Andreetti 12) e in quella di Lomazzo (in via del Rampanone 1), arriva la Continuità Assistenziale. Il servizio – che si attiva esclusivamente per via telefonica chiamando il numero unico 116 117 – è assicurato tutti i giorni dalle ore 19 alle ore 8 e h.24 nei giorni festivi e prefestivi.
La Continuità Assistenziale arriva nelle Case di Comunità di Centro Valle Intelvi e Lomazzo
Durante i lavori di ristrutturazione della Casa di Comunità di Centro Valle Intelvi, il servizio della Continuità Assistenziale è stato svolto nell’ambulatorio comunale a Casasco Intelvi, mentre durante il periodo dei lavori in quella di Lomazzo, è stato svolto nell’ambulatorio comunale in via Verdi 13, nella frazione Manera.
Nel Distretto del Medio Lario l’offerta è arricchita dalla presenza di una seconda postazione della Continuità Assistenziale, attiva nella Casa di Comunità di Menaggio, nell’ospedale Erba-Renaldi, con gli stessi orari e modalità.
Nel Distretto di Lomazzo-Fino Mornasco invece, l’offerta è arricchita dalla presenza di una seconda postazione della Continuità Assistenziale, a Fino Mornasco in via Trieste 5, attiva il sabato, la domenica, i festivi e i prefestivi infrasettimanali dalle ore 8 alle ore 19. A Fino Mornasco i sabati non festivi, dalle ore 14 alle ore 19, è attiva anche una postazione di Continuità Assistenziale Pediatrica (anche per questo servizio bisogna contattare il numero unico 116 117).
Come si attiva
La Continuità Assistenziale si attiva esclusivamente per via telefonica chiamando il numero unico 116 117 tutti i giorni dalle ore 19 alle ore 8 e h.24 nei giorni festivi e prefestivi. A seguito della chiamata, il cittadino viene indirizzato alla Centrale Unica di Continuità Assistenziale (UNI.CA dell’Insubria) e un medico raccoglie le informazioni necessarie per valutare il problema di salute ed individuare l’intervento più appropriato.
In base alla valutazione clinica, il medico può: fornire consulenza telefonica, evitando lo spostamento del paziente e, se necessario, effettuare prescrizioni dematerializzate; invitare il cittadino ad effettuare una visita ambulatoriale in presenza nell’ambulatorio di Continuità Assistenziale più vicino; attivare una visita domiciliare, se la condizione clinica lo richieda; indirizzare il paziente al Pronto Soccorso; attivare direttamente il servizio di Emergenza (112) in caso di necessità urgente.
Prestazioni non erogabili
Il medico della Continuità Assistenziale non eroga: prestazioni infermieristiche non collegate a un atto medico (iniezioni, cambio medicazioni, ecc.); rinnovo di ricette per terapie croniche; trascrizione su ricettario del Servizio Sanitario Nazionale di prescrizioni di altri medici; prescrizione di esami diagnostici, strumentali o visite specialistiche; certificati per riammissione a scuola/asilo nido; certificati per attività sportiva; vaccinazioni; applicazione o rimozione di punti di sutura.