Al nosocomio di Erba è stato installato un “armadio robotizzato” che ha sostituito i tradizionali scaffali della farmacia ospedaliera: progettato per ottimizzare la logistica interna e garantire la massima sicurezza nella gestione dei medicinali destinati ai reparti e ai pazienti
Ridotto in modo significativo il rischio di errore umano
L’Ospedale di Erba ha attivato un sistema robotizzato per la farmacia, che garantisce sicurezza e gestione accurata di farmaci e scadenze. L’introduzione di questo robot rappresenta un investimento importante in termini di qualità, sicurezza e innovazione. Questo sistema riduce in modo significativo il rischio di errore umano e migliora la precisione e l’efficienza del servizio farmaceutico, e grazie alla tracciabilità automatica di lotti e scadenze aumenta la sicurezza delle terapie e garantisce una gestione puntuale delle scorte, evitando carenze o ritardi nella distribuzione dei medicinali ai reparti.
“Siamo il primo ospedale in Italia ad avere questo armadio robotizzato”
A spiegare il funzionamento è il direttore della farmacia, Lorenzo Pietro Gerosa:
“Il nuovo armadio robotizzato Gollmann Go.compact, che è particolarmente efficace e siamo il primo ospedale in Italia ad averlo, automatizza le operazioni di stoccaggio, prelievo e distribuzione dei medicinali, assicurando un controllo continuo delle giacenze e una tracciabilità completa di ogni confezione. Il controllo intelligente delle scadenze e delle giacenze riduce gli sprechi e ottimizza l’impiego delle risorse disponibili”.
“Migliora il supporto al lavoro del personale”
Ecco le parole di Vincenzo Trovato, direttore generale dell’Ospedale di Erba:
“E’ un investimento importante in termini di qualità, sicurezza e innovazione. Una tecnologia che ci consente di supportare meglio il lavoro del personale sanitario, garantendo ai pazienti cure sempre più sicure e tempestive”.
“Primo step per una personalizzazione su ogni paziente”
Soddisfatto anche il direttore sanitario, Raffaele Morrone:
“E’ il primo step in funzione di un trend che ci dovrebbe portare alla personalizzazione su ogni paziente. Per ora prepariamo a livello di reparto, ma in prospettiva si vuole arrivare a preparare per ogni paziente specifico”.