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Attacco hacker all’open day della scuola media: bestemmie e video pornografici

"Eravamo in contatto Meet quando all'improvviso un gruppo di facinorosi è riuscito a prendere il controllo della nostra video conferenza", ha raccontato un docente.

Attacco hacker all’open day della scuola media: bestemmie e video pornografici
Scuola Erba, 15 Dicembre 2020 ore 10:35

Open day da incubo alla scuola media Puecher di Erba. Venerdì, giorno in cui i docenti avevano programmato di presentarsi ai nuovi studenti tramite la piattaforma Meet, c’è stato un attacco hacker.

Attacco hacker all’open day della scuola media: bestemmie e video pornografici

A raccontare l’accaduto è stato un insegnante che si è sfogato dal suo profilo Facebook.

“Come volevasi dimostrare c’è molta gente che non ha niente da fare e pensa di essere un grande perchè disturba una serata di presentazione della nostra scuola. Eravamo in contatto Meet quando all’improvviso un gruppo di facinorosi è riuscito a prendere il controllo della nostra video conferenza, che è l’Open Day dell’ Istituto comprensivo G. Puecher di Erba. Oltre a improperi e bestemmie, vaneggiamenti di tipo politico e condivisione di video pornografici, hanno creato un tale danno alla nostra scuola che potrebbe avere conseguenze anche pesanti“.

“Senza rispetto, nemmeno per i bambini collegati”

“Il non potersi presentare in modo aperto, con la presenza dei genitori come in tutti gli altri anni, può portare i genitori a fare altre scelte, con la conseguenza che molti docenti potrebbero perdere il posto di lavoro. Non hanno avuto nessuno scrupolo, questi debosciati fannnulloni pieni di boria e che pensano di essere forti perchè mascherati da uno schermo PC (siccome non voglio scadere al loro livello mi limito ad edulcorare il mio reale pensiero che potrebbe far arrossire tutti i camalli di Genova). E questo è il risultato di una società davvero allo sbando, dove il divertimento più becero è quello di andare a disturbare chi sta portando aventi la propria idea e il proprio lavoro. E non hanno avuto nemmeno rispetto dei bambini che erano collegati per sentire quale fosse la nostra proposta didattica”.

Disgusto, ma non solo…

“Volete sapere come mi sento? La parola disgusto rende solo al 1% l’idea… E questo perchè troppa gente ha accesso liberamente a strumenti molto utili e preziosi, ma che senza alcun controllo possono rivelarsi armi pericolosissime. A questi disgraziati, che si vanteranno per giorni tra di loro per avere fatto qualcosa di veramente “figo”, dico solo una cosa: avete avuto il vostro quarto d’ora di gloria, ora tornate nel profondo della melma in cui vivete e lasciateci lavorare!”.

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