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Cos’è la seta per i Millennias? Al via il contest per le scuole superiori “I ragazzi dicono”

Al momento nel Comasco hanno aderito il Setificio e il liceo artistico del Centro Studi Casnati.

Cos’è la seta per i Millennias? Al via il contest per le scuole superiori “I ragazzi dicono”
Scuola Como città, 24 Marzo 2021 ore 12:27

Fondazione Setificio, Ufficio Italiano Seta e Confindustria Como hanno presentato questa mattina, mercoledì 24 marzo 2021, il contest “I ragazzi dicono – idee e visione della seta”, la prima edizione del concorso riservato alle scuole secondarie di secondo grado di qualsiasi indirizzo, con la finalità di offrire agli studenti l’opportunità di ampliare le conoscenze sul mondo della seta.

Cos’è la seta per i Millennias? Al via il contest per le scuole superiori “I ragazzi dicono”

L’obiettivo del contest, nato in seno alla Ongetta, nota azienda serica di Ponte di Piave in provincia di Treviso, è quello di avvicinare i Millennials alla fibra serica, troppo spesso vista come un prodotto troppo lontano e costoso per le tasche dei più giovani. Ma anche per farli interessare a un settore economico che potrebbe essere il loro futuro.

“Stiamo tentando di uscire dalla crisi di questo momento e sia vivi, lo dimostriamo con questo progetto dedicato ai ragazzi – ha spiegato Stefano Vitali, da quattro anni presidente dell’Ufficio Italiano Seta – Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare i giovani, sulla seta. In Cina questa iniziativa è già stata portata avanti con grande successo. Al contest possono partecipare tutte le scuole secondarie, gli studenti dovranno preparare un testo scritto di massimo 8mila battute in italiano o inglese con immagini a corredo oppure un elaborato grafico multimediale sulla tema della seta. I materiali verranno poi pubblicati sul sito dell’iniziativa, Silkbynature.com“. 

“Negli ultimi anni vedevamo che si stava perdendo l’interesse verso questa fibra e abbiamo pensato quasi per gioco di creare questo sito, totalmente svincolato dall’azienda di famiglia e a esclusiva promozione della seta – ha sottolineato Francesco Ongetta, consigliere dell’Ufficio Italiano Seta e titolare dell’omonima azienda – Noi siamo partiti a livello locale con una scuola di Treviso. Ci sono arrivate belle idee dai ragazzi e abbiamo dato il progetto al Distretto serico per rilanciarlo su più larga scala. Quest’anno abbiamo deciso di puntare sui ragazzi delle superiori e se avrà successo ci piacerebbe lavorare con le medie ma anche con l’università e perché no con i bambini delle elementari”.

“Dobbiamo ricordarci che questo tessuto ha fatto la fortuna del territorio comasco che gode ancora di grandi benefici – ha precisato Graziano Brenna, presidente della Fondazione Setificio  – Oggi lavoriamo in sinergia con l’associazione ex alunni del Setificio e il Museo della Seta. Da qualche anno, con la scuola, si portano avanti i progetti in condivisione per quel che riguarda la formazione serica. Abbiamo accolto questo progetto tra le iniziative più significative per questo periodo e lo portiamo avanti con passione”.

“Al momento nel Comasco hanno aderito il Setificio e il liceo artistico del Centro Studi Casnati oltre a diverse scuole del Trevigiano – ha spiegato Guido Tettamanti, responsabile Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como – Inoltre alcune aziende comasche hanno deciso in libertà di dare un contributo per sostenerlo (Ongetta, Canepa, Taroni, Clerici Tessuto, Ndr). Il territorio è ancora punto di riferimento per le grandi griffe: i tessuti serici nel mondo sono ancora per la maggior parte di produzione comasca. Serve trasferire ai ragazzi le competenze che hanno permesso a Como di primeggiare in questo settore nel mondo; occorreranno figure nuove per far crescere le competenze delle aziende nella digitalizzazione e nella sostenibilità. Questa iniziativa è l’occasione per proporre il mondo della seta ai giovani”.

I ragazzi e le scuole dovranno consegnare gli elaborati entro il 30 aprile. Seguirà una premiazione non solo del miglior lavoro ma anche a tutti coloro che hanno partecipato. “Daremo dei buoni spesa che ai ragazzi con diversi tagli” ha concluso Tettamanti.

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