La scuola ai tempi del virus

“Dalla Cina sei arrivato”, “Hai creato atmosfera da panico”, “Ricorda di svanire”: le poesie dei ragazzi sul coronavirus

Argomento di questa nuova puntata è "Poesie al tempo del coronavirus".

“Dalla Cina sei arrivato”, “Hai creato atmosfera da panico”, “Ricorda di svanire”: le poesie dei ragazzi sul coronavirus
Canturino, 29 Aprile 2020 ore 12:29

Una scuola 2.0. Questo è uno dei tanti frutti “positivi” del coronavirus. I ragazzi di tutte le scuole, età e classi si sono infatti ritrovati ad apprendere, studiare e interagire con gli insegnanti in maniera diversa, più tecnologica. I ragazzi della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pellegrini Tibaldi” di Cantù hanno trovato un modo originale per imparare: le lezioni in radio, ognuna su argomenti diversi. Dopo il successo della prima lezione sulla grammatica, i ragazzi hanno pubblicato una nuova radio-lezione.

Torna l’appuntamento con le radio-lezioni dei ragazzi dell’istituto Tibaldi di Cantù

L’argomento di questo secondo appuntamento sono le poesie, tanto che il podcast prende il nome di “Poesie al tempo del coronavirus. Alcuni ragazzi delle classi 3 C e 3 D hanno decantato la propria personalissima poesia sul coronavirus intervallati da brevi momenti musicali. Ognuno ha descritto attraverso pochi versi le sensazioni, visioni, lati positivi e negativi di questa lunga quarantena, sottolineando la bellezza degli affetti familiari e la speranza che tutto questo finisca il più presto possibile.

Ecco alcuni dei loro testi. Per sentire la radio-lezione completa, clicca qui.

Le poesie dei ragazzi

Francesca, classe 3D

Dalla Cina è arrivato,
in un caldo gennaio
imprevedibile, dal veloce contagio
il virus che il mondo ha conosciuto
paura e morte ha portato,
tutti noi siamo straniti
da flagello che ci ha colpiti.
Il governo è venuto in nostro aiuto
Misure e regole da adottare,
l’emergenza si è diffusa
in Italia, Francia ed USA
e tutto il mondo deve stare cauto
Il difficile viene ora,
dobbiamo darci una mano
ma purtroppo stando lontano
#IORESTOACASA”

Matteo, classe 3D

Queste settimane di infinito riposo
con interminabili lezioni da matematico
mi hanno fatto salire il nervoso
e creato un’atmosfera da panico
molti lavori da fare per tutti
e tanti voti possono essere brutti
e senza storie e mezze parole,
il tragitto tra divano e letto
sta diventando l’autostrada del Sole”

Alessandro, classe 3C

O Coronavirus, avvistato nella corona di un occhio
sei ingesto e maleducato
ma per fortuna non ti troviamo nel bucato
ma quando esco di casa
vedo la mia città invasa.
sei la frustrazione di tutti
infatti nessuno può darsi un abbraccione.
Per mascherine e guanti
ci sono prezzi abbondanti
e per avere quella giusta
devo pagare una somma ingiusta.
I miei coetanei fai stare male
ma per te è tutto normale
l’umore fai calare
e per la salvezza della gente fai abbuffare.
La paura fai venire
ma ricorda di svanire”.

Foto di copertina scattata prima della chiusura delle scuole

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