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Studentessa della San Vincenzo scrive un libro: presto in libreria "L'uomo mascherato"

Sarà pubblicato dalla casa editrice "Rossini Editore", del gruppo editoriale Santelli, che ha voluto valorizzare il talento di una giovanissima aspirante scrittrice

Studentessa della San Vincenzo scrive un libro: presto in libreria "L'uomo mascherato"
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Giovani talenti dell'Istituto San Vincenzo di Albese con Cassano iniziano a realizzare i propri sogni: una studentessa scrive il suo primo libro e presto sarà pubblicato da una casa editrice. Valentina Cova, della classe terza Ipa (Istitito Professionale Agricoltura e Sviluppo Rurale), ha scritto un romanzo che sarà intitolato "L'uomo mascherato" e che presto sarà sugli scaffali delle librerie.

"Ero a scuola quando arrivò la telefonata che ha cambiato tutto"

È un mondo in cui il futuro abbraccia il passato, un'ambientazione affascinante che si fonde tra il 3761 (anno non casuale) e la mentalità tipica dell’epoca vittoriana. Valentina Cova, della classe terza Ipa, ha scritto una storia avvincente e ricca di mistero, intrighi e coraggio, riuscendo a coronare il suo sogno di diventare una vera e propria scrittrice.

Si intitolerà "L’uomo mascherato" e sarà pubblicato dalla casa editrice "Rossini Editore", del gruppo editoriale Santelli, che ha voluto valorizzare il talento di una giovanissima aspirante scrittrice.

"Facevo molta fatica a far leggere i miei racconti persino ai miei amici più cari – ammette Valentina – Ma è stata mia madre a essere la prima a leggere la bozza del mio libro e a convincermi di inviarla a una casa editrice. Inizialmente non ho ricevuto alcuna risposta. E poi, un giorno, mentre ero a scuola, ho ricevuto una telefonata che ha cambiato tutto: erano i proprietari della casa editrice Rossini, pronti a rendere il mio romanzo una realtà tangibile. L'emozione che ho provato è stata così travolgente che ancora stento a crederci. Quando finalmente potrò tenere tra le mie mani il libro ultimato, sarà una gioia indescrivibile. Non avrei mai immaginato che tutto questo potesse accadere".

Il cuore della trama e il significato di un titolo

Nel cuore di una trama intricata, incontriamo sei ragazzi provenienti da regni nobiliari. Nonostante la loro discendenza reale, i giovani protagonisti desiderano ardentemente vivere una vita comune. Fin da quando erano bambini, hanno dimostrato un eccezionale talento per il lavoro di squadra, lavorando in sinergia sotto la guida del loro tutor. Questi brillanti detective in erba, all'età di soli dieci anni, si sono affermati come i migliori del mondo in cui vivono.

Durante una pausa estiva dal rigido protocollo del palazzo reale, decidono di concedersi una vacanza come ragazzi normali. Ma ben presto si ritrovano immersi in un omicidio imprevisto, che li spinge a svelare il volto di un misterioso assassino.

Il titolo scelto da Valentina non è casuale: oltre a rappresentare il criminale che mette in difficoltà i giovani detective, quella della maschera è anche una metafora di un periodo particolare della vita della scrittrice, ossia i mesi del Covid, dove tutti erano costretti a portare una mascherina sul volto.

La passione per la scrittura: "Una casa sicura"

La passione per la scrittura di Valentina ha radici lontane:

"Ho iniziato a scrivere in terza elementare, quando scrivevo racconti sul mondo equestre, uno dei miei più grandi interessi. La passione è continuata e, quando frequentavo le scuole medie, la mia professoressa di italiano era costretta a correggere una quantità considerevole di pagine per i temi. La scrittura è sempre stata una cosa che ho sentito vicina. Durante il lockdown, nella solitudine della mia stanza, ho iniziato a scrivere seriamente e a creare quello che adesso sarà il mio libro. La scrittura è diventata il mio rifugio, offrendomi conforto e supporto nei momenti difficili".

Il lavoro di Valentina non si ferma e, ancora prima della pubblicazione del primo libro, sta già scrivendo diversi sequel.

"Alla San Vincenzo ho trovato una seconda famiglia, tra compagni e professori che credono in me. Un ringraziamento particolare va al professore di italiano Carlo Farina, il quale mi sta fornendo un prezioso sostegno nel mio percorso di scrittrice".

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