Accompagnare ragazze e ragazzi a conoscersi meglio, esplorare i propri interessi e arrivare alla scelta della scuola superiore con maggiore consapevolezza.
È l’obiettivo di OrientaMente, il progetto promosso dall’associazione giovanile Lo Snodo di Erba, che per l’anno scolastico 2026/27 torna per la quarta edizione. Le novità sono state presentate martedì 6 ottobre presso la sede de Lo Snodo nel corso di una conferenza stampa.
«Quando abbiamo iniziato a ragionare sul riorientamento ci siamo resi conto di quanto sia difficile, a 14 anni, fare una scelta davvero consapevole – racconta Simone Pelucchi, presidente de Lo Snodo –. Per questo vogliamo lavorare sul percorso, prima per aiutare a scegliere e poi per accompagnare chi si accorge che la strada intrapresa non è quella giusta».
Un percorso per conoscersi e scegliere
Il percorso prevede questionari sugli interessi scolastici, sul metodo di studio e sulle caratteristiche personali, con domande aperte su passioni e desideri. «OrientaMente offre a ragazze e ragazzi un momento dedicato per conoscersi e autovalutarsi – spiega lo psicologo orientatore Michael Musetti –. Non è una valutazione clinica e non sostituisce il consiglio orientativo della scuola: vuole creare un ponte tra chi deve scegliere, la famiglia e la scuola, mettendo al centro proprio ragazze e ragazzi». Inoltre, «non avere ancora una direzione chiara non significa necessariamente essere in difficoltà, ma può essere un’apertura che richiede tempo, accompagnamento e occasioni per esplorare».
L’edizione 2026/27 introduce due schede di restituzione (scuola e famiglia), incontri serali per i genitori e attenzione a BES e DSA.
«Abbiamo capito ancora di più che l’orientamento è un processo e non può essere affidato a un singolo test», sottolinea Sofia Favalli, consigliera de Lo Snodo e referente del progetto.
I risultati dell’edizione 2025/26
Nell’a.s. 2025/26 il progetto ha coinvolto 425 studenti di terza media e 136 di seconda in sei realtà del territorio (IC Albavilla, IC Asso/Canzo, IC Ponte Lambro, IC Eupilio/Pusiano, scuola Puecher di Erba e Istituto San Vincenzo). Carmela Mastroianni, Dirigente dell’IC Canzo/Asso, sottolinea come il progetto permetta di «guardare gli studenti da prospettive diverse» e approfondirne «passioni e inclinazioni».
Un supporto fondamentale per le famiglie:
«La scelta diventa spesso un problema per le famiglie e avere accanto una risorsa come questa permette di avere una visione più completa», spiega Lorenza Bertacchi, docente dell’IC Pusiano ed Eupilio.
Lo conferma Chiara Bosisio, studentessa di 14 anni: «Avevo tanti dubbi sulla scelta della scuola superiore e il progetto mi ha aiutata a risolverne alcuni».
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Il sostegno delle istituzioni e dei sostenitori
Il valore educativo e sociale dell’iniziativa è evidenziato anche dalle istituzioni e dai sostenitori:
«Orientarsi in questo mare di possibilità non è semplice – sottolinea Patrizia Magretti, direttrice dell’Azienda Erbese Servizi alla Persona -. Trovo fondamentali parole come serenità, inclusione, gratuità e prevenzione: orientare significa mettere tutti nelle condizioni di fare una scelta consapevole».
«Sostenere questi progetti significa investire nello sviluppo della persona e quindi nel futuro del territorio», afferma Giovanni Pontiggia, presidente di BCC Brianza e Laghi.
Infine, «abbiamo scelto di sostenere OrientaMente perché interviene in una fase importante della crescita e coinvolge giovani, famiglie, scuole e territorio», aggiunge Claudio Taiana, referente del Fondo De Orchi.
Le realtà che sostengono il progetto
OrientaMente e Ri-OrientaMente sono sostenuti da BCC Brianza e Laghi, Fondazione Comasca, Fondo De Orchi e Fondazione del Monte di Lombardia.