È stato presentato questa mattina a Como il nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia dell’Università degli Studi dell’Insubria, che prenderà il via nell’anno accademico 2026/2027. Alla conferenza stampa sono intervenuti la rettrice Maria Pierro, l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia Alessandro Fermi, il prorettore vicario Umberto Piarulli e la referente del corso di laurea Simona Galli.
Università dell’Insubria: presentato il nuovo corso di Farmacia
«Sono molto soddisfatta dell’attivazione di questo corso di laurea magistrale a ciclo unico – ha detto la Rettrice Maria Pierro –, un progetto che abbiamo avviato fin dall’inizio del mio mandato, cogliendo subito l’opportunità di rispondere a un’esigenza formativa presente nel Nord Ovest, dove mancava un corso di laurea di questo tipo. L’Università dell’Insubria dispone di competenze altamente specialistiche, sia nella didattica sia nella ricerca, e non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di avviare questo percorso. Non è escluso, inoltre, che in futuro dal corso di Farmacia possa gemmare anche il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Chimica e tecnologia farmaceutiche, arricchendo ulteriormente l’offerta formativa dell’Ateneo in un ambito strategico per il territorio e per il sistema produttivo e sanitario».
L’intervento dell’assessore regionale
«L’attivazione del nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia rappresenta un investimento strategico per il territorio e per il futuro della sanità – ha aggiunto l’assessore Alessandro Fermi –. Da comasco, sapere che sarà attivato dall’Insubria non può che riempirmi di orgoglio. Da tempo il settore farmaceutico segnala una crescente difficoltà nel reperire professionisti qualificati, una criticità destinata ad aumentare con il ricambio generazionale e l’evoluzione del ruolo del farmacista. Con questo nuovo percorso formativo, l’Università dell’Insubria risponde dunque in modo concreto a questa esigenza, offrendo agli studenti una preparazione solida e strettamente connessa alle sfide della professione. La sede di Como sarà un punto di riferimento per la formazione di farmacisti capaci di coniugare competenze scientifiche, innovazione e attenzione alla persona, contribuendo a rafforzare il sistema sanitario e il tessuto produttivo del territorio».
Il contributo dell’Ateneo
«Il corso di laurea in Farmacia rafforza l’offerta formativa del nostro Ateneo – ha sottolineato il Prorettore vicario Umberto Piarulli –, in un ambito multidisciplinare che coniuga le competenze Stem, soprattutto di area chimica, con quelle delle aree biologica e farmacologica, in cui l’Università dell’Insubria eccelle con pubblicazioni e progetti di altissimo rilievo. In questo modo il territorio si arricchisce di un’ulteriore opportunità di scelta per i giovani, al fine di inserirsi in un settore, quello della farmacia del territorio e dell’industria farmaceutica, altamente dinamico e innovativo, ricco di offerte professionali».
Struttura e caratteristiche del corso
Il corso, appartenente alla classe LM-13 «Farmacia e Farmacia industriale», è ad accesso libero, ha una durata di cinque anni, abilita all’esercizio della professione di farmacista ai sensi del Decreto interministeriale 635/2022 ed è stato progettato congiuntamente dal Dipartimento di Scienza e alta tecnologia diretto da Michela Prest e dal Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita diretto da Flavia Marinelli.
Sedi e attività didattiche
La sede del corso è il campus scientifico di Como, dove si svolgeranno le lezioni frontali e le attività pratiche di laboratorio dell’area chimica e farmacologica. Le attività di laboratorio dell’ambito biologico saranno organizzate anche nel polo universitario di Busto Arsizio, con il coordinamento della professoressa Tiziana Rubino.
Iter di attivazione
L’attivazione del corso è in attesa del decreto di istituzione ufficiale da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), dopo aver già ottenuto il parere favorevole del Consiglio universitario nazionale (Cun).
Competenze e sbocchi professionali
Attraverso lezioni ed esercitazioni pratiche, il percorso fornisce competenze scientifiche e tecnologiche nei settori chimico, biologico, biochimico, biomedico, farmaceutico, farmacologico, tossicologico, legislativo e deontologico, consentendo agli studenti di acquisire le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per affrontare una professione in continua evoluzione. Oggi il farmacista rappresenta infatti una figura sempre più centrale nel sistema sanitario, ove è un punto di riferimento per cittadini e medici, oltre che esperto del farmaco.
Il corso prepara inoltre a operare nelle industrie farmaceutiche, negli enti pubblici, negli istituti di ricerca e negli organismi di vigilanza, con competenze che spaziano dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal controllo di qualità alla dispensazione dei medicinali fino alla farmacovigilanza.
Innovazione e collaborazioni
Il percorso dedica particolare attenzione alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambiti quali la gestione dei progetti clinici, l’allocazione delle risorse, la farmacovigilanza e lo sviluppo di nuovi farmaci, per supportare decisioni sempre più tempestive e basate sull’analisi dei dati.
Il nuovo corso potrà contare su docenti altamente qualificati, laboratori all’avanguardia e collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali. Alla sua progettazione hanno contribuito gli stakeholder del settore – Ordini dei farmacisti, Federfarma, rappresentanti delle scuole di specializzazione e dei corsi di dottorato, industrie farmaceutiche – che continueranno a essere parte attiva durante l’intero percorso formativo. Saranno inoltre coinvolte le farmacie del territorio e della vicina Svizzera, che offriranno agli studenti opportunità di tirocinio e di confronto con la realtà professionale.