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Basket lariano oltreconfine

Basket comasco Cristiano Iannitti: "Il Ticino il primo cantone a essere colpito e a sospendere attività"

Basket comasco a tu per tu con uno dei coach lariani che allena da tempo in Svizzera.

Basket comasco Cristiano Iannitti: "Il Ticino il primo cantone a essere colpito e a sospendere attività"
Sport Como città, 03 Aprile 2020 ore 16:02

Basket comasco a tu per tu con uno dei coach lariani che allena da tempo in Svizzera.

Basket comasco "Anche oltre frontiera campionati e allenamenti annullati, le preoccupazioni sono molte"

L'avversario più subdolo, quello con la maglia invisibile del coronavirus, ha stoppato tutti senza distinzioni di età  e di frontiere, non solo il basket comasco ma anche quello della vicina Svizzera dove operano anche molti addetti ai lavori e allenatori lariani. Tra questi Cristiano Iannitti, coach molto noto nel panorama nostrano ma che negli ultimi anni si è affermato anche in Svizzera dove prima a Vacallo (anche in serie A) e poi alla Sam Massagno ha arricchito la sua carriera con titoli nazionali fino ad arrivare a far parte dello staff della selezione Nazionale giovanile rossocrociata. Anche Cristiano però da oltre un mese è stoppato a casa perchè la Federazione svizzera ha deciso, forse prima di tutti, di sospendere in via definitiva tutti i campionati dalla serie A alle giovanili e al minibasket. Stagione conclusa con largo anticipo per molti appassionati anche oltreconfine. Abbiamo voluto incontrare coach Iannitti proprio per fare il punto del basket oltre frontiera a due passi da casa nostra, nel vicino Canton Ticino.

Ecco a voi allora "A Tu per Tu con" Coach Cristiano Iannitti.

Basket Oltreconfine Coach Iannitti e Svizzera
Cristiano Iannitti con nazionale Svizzera Giovanile

1) Ciao Cristiano basket stoppato in Italia ma anche in Svizzera: tutto fermo anche in canton Ticino vero?
1 - "Purtroppo si. La situazione ha coinvolto tutti , senza distinzione di nazionalità o bandiera. Il Ticino è stato il primo cantone ha sospendere le attività agonistiche, inizialmente fino al 15 marzo, poi gioco forza definitivamente".
2) Addirittura la federazione svizzera è ststa più celere e ha preso misure e decsioni drastiche da subito vero?
2 -"Swissbasketball, una settimana dopo il Ticino, ha chiesto la sospensione dei principali campionati senior, lasciando attivi solo il campionato di 1a Lega e U17 Nazionale. Visto l'aggravarsi della situazione sono poi stati sospesi anche quelli ed è stato deciso di annullare la stagione in modo definitivo, secondo me giustamente".
3) Siete tanti italiani che operano nel basket elvetico: che aria tira tra i tuoi colleghi come hanno preso questa decisione visto che avrà ripercussioni anche economiche?
3- "Ovviamente le difficoltà e le preoccupazioni sono molte. Le attività di tutti i club sono sospese e vietate, i campionati sono stati annullati e ovviamente i danni economici sono al momento incalcolabili ancor di più per chi , come noi a Massagno, ha sia la prima squadra che un settore giovanile impegnato nei campionati nazionali. I miei colleghi, come i coach che lavorano in Italia, si trovano in una situazione ancora indefinita e precaria. Chi ha contratto ha comunque qualche tipo di tutela, per chi vive di rimborsi è sicuramente più complicato. La speranza è che si possa tornare in palestra, in sicurezza, in un tempo ragionevolmente breve e ricominciare gli allenamenti".
4) Come ti sei comportato con i tuoi ragazzi e le tue squadre? Sei in contatto, hai dato lavori personalizzati a casa o altro?
4 - "Certamente la volontà di non perdere il feeling con i gruppi che alleno è fondamentale. Cerco di sentire regolarmente i ragazzi, per capire come stanno gestendo lo studio e per dare loro stimoli per "pensare basket". Abbiamo inviato un programma "fisico"ad hoc, diviso in settimane, alcuni video con esercizi di ball handling integrati a lavoro fisico, e un programma di esercizi di tiro da svolgere da chi ha la fortuna di avere un canestro in giardino".
5) Sei in contatto anche con Atp e Federazione svizzera visto che fai parte dello staff delle nazionali giovanili. Si pensa già a come riprendere e alla prossima stagione?
5- "Si certo, sento spesso presidente Ticino Basket e mi confronto regolarmente con l'Head coach nazionale maggiore, Gianluca Barilari. Purtroppo la situazione è ancora così in divenire che risulta difficile capire come si svilupperà il lavoro e l'attività, sia delle selzioni regionali che delle Nazionali giovanili. Queste ultime al momento hanno ancora in programmazione la partecipazione ai campionati europei di questa estate, non ancora sospesi, ma tutto dipenderà da cosa deciderà FIBA nelle prossime settimane. Sicuramente il non potersi allenare nè preparare non aiuta.
Per la prossima stagione è stato diramato un calendario di massima a partire da settembre, speriamo davvero di poter essere rientrati nella normalità".
6) In estate organizzi sempre un camp giovanile ad inizio stagione...speri e ti auguri che possa essere il modo migliore per tornare in campo e aprire la nuova annata sportiva?
6 - "Si alla grande...ancora di più quest'anno vogliamo che il MOMO Camp sia quel momento di gioco, divertimento e aggregazione di cui abbiamo tutti davvero bisogno, ragazzi in primis. Non vediamo l'ora di tornare in palestra , sudare sotto il sole, passarci la palla e abbracciarci dopo una vittoria o una sconfitta. Siamo speranzosi e fiduciosi che a fine Agosto saremo carichi e pronti a riaccendere i motori".
7) Cosa ti senti di dire al mondo del basket italiano e a quello svizzero in questo momento di stop forzato?
7 -"Io ho grande fiducia. Se ognuno di noi farà la sua parte torneremo presto sui campi. In questi giorni complicati ho potuto constatare quanta fame di pallacanestro c'è sia negli addetti ai lavori che nei ragazzi. Le possibilità di tenersi aggiornati ci sono, dobbiamo cogliere le opportunità che questa situazione dificile ci offre. Personalmente sto partecipando a numerosi clinic per coach online, preziose occasioni di confronto tra colleghi, ed è bellissimo e stimolante vedere quanta voglia c'è di condividere, programmare, migliorarsi e tenersi aggiornati. Non vedo l'ora di poter tornare in palestra per rimettermi in gioco e per condividere la nostra passine per il gioco; teniamo duro, quando la notte è più buia, l'alba è più vicina".

Grazie mille Cristiano e a presto sui parquet italiani e svizzeri!

Cristiano Iannitti coach comasco in Canton Ticino

 

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