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pallacanestro ai tempi del coronavirus

Basket comasco Marco Rota: "La sospensione decisione giusta ma resta una senso di incompiuto"

Basket comasco a tu per tu con il coach della Novacaritas Appiano Gentile capolista in serie D.

Basket comasco Marco Rota: "La sospensione decisione giusta ma resta una senso di incompiuto"
Sport Olgiate, 01 Aprile 2020 ore 15:24

Basket comasco a tu per tu con il coach della Novacaritas Appiano Gentile capolista in serie D

Basket comasco "Resta una sensazione di precarietà ma a tutti dico di tenere accesa la fiamma della passione"

Storie di basket comasco ai tempi del coronavirus. Storie di appassionati che si ritrovano senza l'amata palla a  spicchi, compagna di mille avventure nel momento topico dell'annata sportiva. Proprio quando il bello stava per cominciare ecco arrivare il momento più brutto che ha stoppato anche la nostra pallacanestro. E anche la stagione della Novacaritas Appiano Gentile che era prima in classifica nel girone D di serie D e che invece ha visto sospendere il campionato lombardo. Ma anche spegnersi i suoi sogni di promozione in C Silver. Abbiamo voluto incontrare il condottiero di questa squadra appianese, coach Marco Rota che alla sua prima stagione sulla panchina Novacaritas ha voluto fare il punto della situazione in questo momento d'emergenza e di amarezza.

A tu per tu con coach Marco Rota

1) Marco la stagione è finita, così ha deciso la FIP. Te lo aspettavi? Le tua sensazioni in questo momento.

1 - "Stagione finita purtroppo di fronte a un'emergenza mondiale come questa la Fip non poteva prendere una decisione diversa da quella presa. Nonostante si fosse cercata un via d'uscita penso che i tempi tecnici non c'erano. Era palese che purtroppo la stagione sarebbe finita così. Peccato davvero, al di la del risultato sportivo, per tutti gli addetti ai lavori e per la passione che noi delle minors mettiamo sul campo. La passione per il basket, che per tutti noi ha dovuto soccombere di fronte a questa situazione. Detto ciò c'è grande amarezza per quanto riguarda noi di Appiano: un senso di incompiuto al di la della classifica perché le sensazioni erano buone e dover abbandonare in questo momento della stagione alla vigilia dei playoff, è stato davvero un peccato".

2) Come hanno reagito tuoi giocatori e la tua società cosa vi ha detto?
2- "Un pò per tutti noi e per la mia squadra è stata una scelta matura di scarificare la nostra passione per la sicurezza nostra e dei nostri cari. La società ci è stata vicino in questo momento difficile, ci ha sempre comunicato le situazioni che si sono via via venute a creare fin dall'inizio, quando con un pò di confusione ci si poteva allenare a porte chiuse e poi saggiamente ci è stato vietato anche quello. Per cui la società come giocatori e staff si è dovuta fare da parte di fronte a questa emergenza".

3) Hai avuto modo di sentire colleghi e altri addetti ai lavori? Che aria tira ? Tutti concordi o qualcuno aveva altre soluzioni?
3 - " Certo, spesso ci troviamo in video chat con colleghi e tutti la pensano come me: non c'erano altre soluzioni da adottare e mettere sul campo. Adesso resta molta preciarietà per quello che sarà, nessuno di questi tempi, sia nelle serie superori che nelle nostre categorie ha idea di quale sarà l'impatto sulla formazione dei campionati della prossima stagione dalla C Gold alla D perchè chiaramente molte società saranno in difficoltà, gli sponsor saranno meno. Comunque è un discorso che si sente da tutte le parti dove aleggia questo senso di precarierà e di incertezza su come cambierà il nostro modo di vivere la pallacanestro".

4) A bocce purtroppo ferme il tuo bilancio finale di questa stagione sportiva, la prima ad Appiano Gentile in cui eravate in testa.
4- "Il bilancio sia per i risultati e sia per la formazione di un gruppo nuovo (per sette dodicesimi nuovi) è assolutamente positivo. Abbiamo sempre avuto buoni numeri nonostante qualche infortunio di troppo ma il record di 17 vittorie e 2 sconfitte parla da solo. Qualche momento di appannamento dovuto a problemi fisici c'è stato ma da grande gruppo quale si è formato in questi mesi, siamo riusciti a reagire tanto che avevamo portato la stagione in uno nostro trend di crescita e quindi i playoff li avremmo affrontati con assoluto entusiasmo. Poi è chiaro bisognava giocarli ma le sensazioni erano sicuramente positive".
5) Guardando al futuro, anche se non è facile, cosa pensi, cosa ti aspetti e cosa ti auguri.. hai già parlato con la società?
5 - "Per il futuro vedo molta incertezza. Con la società non ho ancora parlato perché in questo momento è prematuro non ci sono dati sufficienti per valutare nulla da parte mia e da parte loro. Con estrema serenità e tranquillità quando ci sarà modo di confrontarci sulla stagione che è passata e su quello che ci aspetta nel futuro sarò ben contento di rivedere la società e anche i mie giocatori naturalmente che da tanto tempo non vedo".
6) Ti senti di dire qualcosa ai cestisti e agli sportivi magari a quelli più giovani ora senza sport?
6- "Per uno sportivo giovane o no, togliere lo sport è dura. Per noi il basket è qualcosa in più, noi che viviamo per il basket essere ora senza è davvero molto difficile. Mi sento di dire a tutti di mantenere sempre viva la passione allenandosi per quello che si può. Essere sempre attivi e mai far spegnere la fiamma dell'entusiasmo che deve rimanere viva in noi. Se riusciamo a mantenere accesa questa fiamma allora, anche in questa stranezza e in questo mondo che è cambiato così in fretta, ci sarà dato modo di tornare a essere quello che eravamo prima".

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