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Basket in carrozzina

Briantea84: l'analisi di capitan Geninazzi della sconfitta in finale di Supercoppa

"Posiamo dire che l'abbiamo buttata via, ma vanno fatti i complimenti all'Amicacci, perché ci hanno sempre creduto e ci hanno messo in difficoltà nei momenti giusti"

Briantea84: l'analisi di capitan Geninazzi della sconfitta in finale di Supercoppa
Sport Canturino, 22 Dicembre 2022 ore 14:42

"Siamo tornati a fare le cose di prima". Esordisce così Jacopo Geninazzi, capitano dell'UnipolSai Briantea84 Cantù che lo scorso sabato è uscita sconfitta dalla finale di Supercoppa Italiana Fipic contro la Deco Amicacci Abruzzo.

Briantea84: l'analisi di capitan Geninazzi della sconfitta in finale di Supercoppa

Una partita che ha visto i canturini rimanere quasi sempre in controllo. Ma il problema è proprio quel "quasi sempre", perché in soli 5 minuti capitan Geninazzi e i suoi si sono fatti rimontare e sorpassare, non riuscendo poi a trovare la via del controsorpasso.

"Alla fine siamo stati in controllo per 35 minuti e fino a 4 o 5 min dalla fine eravamo sopra di 11 - ha spiegato Jack Geninazzi - Anche se non stavamo giocando benissimo, con qualche errore gratuito da sotto canestro, eravamo in controllo, ma poi c'è stato un black-out difficile da spiegare. Non so se hanno alzato l'aggressività in difesa e noi ci siamo fatti trovare un po' impreparati, se è stata la stanchezza avendo una panchina corta e avendo giocato per tanti minuti con lo stesso quintetto e quindi siamo andati in affanno. Un paio di tiri facili che avrebbero potuto chiudere la partita non siamo stati in grado di sfruttarli, anche se non sono quelli gli episodi che hanno definito l'esito, ma l'hanno influenzato. Posiamo dire che l'abbiamo buttata via".

Tanto rammarico dunque, ma un'analisi obiettiva. C'è la consapevolezza di non essere riusciti a reagire e l'episodio emblematico è la palla persa a 5 secondi dalla fine, dopo che coach Jaglowski aveva chiamato il time-out a 13 secondi dalla sirena: un'azione inspiegabile considerando che i canturini rientravano in campo con ben chiaro in mente cosa dovessero fare sulla rimessa a favore per riportarsi a +1 sugli abruzzesi.

"Quell'episodio è legato al fatto che non eravamo pronti a subire tutta l'aggressività di Giulianova - ha continuato Geninazzi - Quello è stato l'esempio di cosa non è andato bene. Però voglio aggiungere che all'Amicacci vanno fatti i complimenti, perché ci hanno sempre creduto e ci hanno messo in difficoltà nei momenti giusti".

E ora? Come ripartire?

"Ripartiamo sicuramente dalle sette vittorie di fila in campionato che ci hanno dato morale e forza per lavorare fino ad oggi, nonostante non abbiamo mai trovato un avversario a livello di Giulianova per provare quelle che poi sarebbero state le situazioni in una Supercoppa. Il punto di partenza devono essere queste vittorie, la sconfitta deve essere uno stimolo per migliorare e continuiamo sulla strada che abbiamo tracciato insieme al coach".

L’attività sportiva dei canturini riprenderà lunedì 2 gennaio con il primo allenamento del nuovo anno, in preparazione alla sfida di campionato contro la Menarini Firenze, in programma
sabato 7 gennaio alle ore 17 al PalaMeda. Si è chiusa, così, la prima parte della stagione con 7 gare di campionato in archivio che stanno vedendo la UnipolSai guidare il girone B con 14 punti. I canturini hanno già conquistato aritmeticamente l’accesso alla Final Four di Coppa Italia che si disputerà il 24 e il 25 marzo (sede ancora da definire) e sono ad un passo dalla qualificazione ai quarti di finale di Serie A Fipic (Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina).

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