Serie A

Cantù gioca alla pari, ma alla fine vince Milano

Coach De Raffaele: "I miei giocatori meritano però i complimenti perché davanti c’era Milano che, con esperienza e talento, l’ha portata a casa, ma hanno fatto un’ottima partita"

Cantù gioca alla pari, ma alla fine vince Milano

L’Acqua S.Bernardo Cantù si batte alla pari con Milano per tutto la partita, ma nel finale la classe e il talento dei padroni di casa fanno la differenza.

La gara 

Ballo sblocca il derby. L’Olimpia risponde subito, ma Cantù resta al comando per tutta la prima metà del quarto grazie proprio a un Ballo dominante. Brooks e Shields consegnano ai padroni di casa il primo vantaggio della loro partita dopo oltre sei minuti. I biancorossi prendono ritmo e in pochi minuti trovano il +10. Nel finale Milano allunga ancora fino a 33-20.

Green e Fevrier provano a scuotere l’Acqua S.Bernardo, ma Milano inizialmente non si fa sorprendere. Ancora Fevrier e Moraschini riportano Cantù a -6. Nebo ferma il parziale, ma la tripla di Green e l’appoggio di Basile valgono il -2. I biancoblù mancano l’opportunità di impattare la gara e Bolmaro ne approfitta per ridare margine a Milano, che all’intervallo è avanti 47-41.

Sneed apre la ripresa con due triple e riporta la contesa in parità. Shields sblocca Milano, ma Cantù rimane incollata e torna addirittura avanti grazie a Green. L’Olimpia replica e dà il via a un periodo di gioco in cui si combatte su ogni possesso, senza che nessuna delle due squadre riesca a prendere in mano la gara. L’ultimo canestro del quarto è la tripla di Ricci che vale il 66-63.

L’equilibrio prosegue anche nei primi minuti dell’ultimo quarto. Nebo allunga a +5, ma Chiozza accorcia a un solo possesso. Ricci segna una tripla pesante, a meno di 4’ dalla fine, ma Bortolani tiene Cantù in scia con due liberi. Milano prova a piegare Cantù con una serie di triple, ma l’Acqua S.Bernardo lotta e a un minuto dalla fine ci sono solo due punti a separare le squadre. Guduric dalla lunetta è perfetto, ma Bortolani trova il canestro in penetrazione. Milano manca il bersaglio, ma la preghiera sulla sirena di Green non va.

Il commento del coach

«Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno giocato una grande partita davanti a una squadra di questo livello – ha detto Walter De Raffaele –  Al di là dei meriti indubbi che Milano ha in questa vittoria, noi andiamo via con la sensazione di aver perso un’occasione. Potevamo essere più cinici in alcuni momenti, in cui la mancanza di esperienza ci ha portato a fare degli errori che Milano ha puntualmente punito. La percentuale ai liberi poi, in una partita finita con un possesso di scarto, incide molto. Credo che abbiamo giocato quaranta minuti intensi. Siamo una squadra che deve prendere tutto da tutti e ancora non ci siamo riusciti. I miei giocatori meritano però i complimenti perché davanti c’era Milano che, con esperienza e talento, l’ha portata a casa, ma hanno fatto un’ottima partita».

Il tabellino

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 88 – 86 (33-20, 14-21, 19-22, 22-23)

EA7 Emporio Armani Milano: Mannion, Ceccato N.E., Tonut, Bolmaro 15, Brooks 6, LeDay 14, Ricci 22, Costaglione N.E., Guduric 6, Diop N.E., Shields 16, Nebo 9. Allenatore: Poeta.

Acqua S.Bernardo Cantù: Chiozza 5, Moraschini 3, De Nicolao 8, Ballo 21, Bortolani 9, Molteni N.E., Sneed 15, Basile 2, Fevrier 7, Green 15, Acunzo N.E., Okeke 1. Allenatore: De Raffaele.

Arbitri: Baldini, Paglialunga, Dionisi.