Dopo la presentazione del nuovo logo del Como calcio di proprietà di Sent Entertaiment, la società ha finalmente svelato anche le maglie che i calciatori indosseranno durante la stagione sportiva 2019/2010.
Como calcio presenta le nuove maglie
Questo pomeriggio allo stadio Sinigaglia, il direttore commerciale Flavio Farè e i calciatori Simone Andrea Ganz, Silvano Raggio Garibaldi e Alessio Iovine hanno svelato le tre maglie di questa stagione. La prima maglia è un grande classico con l’azzurro del Como 1907 che sfuma nel bianco. La seconda invece una sorpresa: è infatti bianca con le rifiniture dorate. La terza invece è nera, un colore che il Como ha già usato in passato.
“Con Legea è stata firmata una collaborazione per tre anni – ha spiegato Farè – L’idea era di alzare l’asticella sui brand con cui collaboriamo”. E aggiunge: “Avrei voluto presentare la maglia già completa con gli sponsor ma sono in corso diverse trattative per le quali ci vorrà ancora un po’ di tempo prima della chiusura. L’idea comunque è di occupare tutti e tre gli spazi disponibili per gli sponsor”. 
Con questa presentazione il club lariano è “quasi” pronto a lanciarsi sul mercato. “Vorremmo aprire a Como un punto vendita per il merchandising – aggiunge Farè – Un’altra idea è di avere un corner allo stadio aperto tutta la settimana. I prodotti comunque verranno venduti anche nei retail di Legea, ma punteremo molto anche sull’ecommerce sul sito del Como”.
Conclude il direttore commerciale: “Oggi l’online è uno dei canali principali per la vendita non solo del merchandising ma anche dei bisglietti e il Como al momento non ha database dei tifosi. Vendere online vuol dire poter profilare il tifoso, avere una serie di dati su di lui per poterlo raggiungere con comunicazioni mirate”.
Le prime parole di Ganz
Ad indossare la prima maglia del Como 1907 c’era in conferenza stampa Simone Andrea Ganz che ha commentato: “Como è una piazza importantissima e per me è una priorità su tutto il resto. Quello che è successo, è successo, non voglio parlare del passato ma del presente. In questo stadio per me c’è qualcosa di magico”.