Le parole del tecnico spagnolo: “Noi non pensiamo alla prossima ma a oggi: Kempf aveva un piccolo problema all’anca, si sentiva un po’ insicuro, così abbiamo scelto di mettere in campo Diego Carlos. Una grande vittoria contro una squadra che si gioca la vita in ogni partita e che mette in difficoltà ogni squadra. Hanno giocato a cinque, quindi abbiamo preparato stamattina la gara a quattro: i ragazzi la hanno interpretata alla grande. Sono contento della prestazione in generale. Moreno ha fatto una partita incredibile, Rodriguez mi ha fatto godere, il ritorno di Diao ha mostrato quanto è mancato, Ramon ha fatto l’errore iniziale sul gol ma poi si è ripreso alla grande, Da Cunha, Caqueret e Perrone hanno fatto una grande partita, Douvikas ha fatto quello che deve fare: tante cose positive oggi. Sono soddisfatto ma pensiamo già alla prossima: mancano 72 ore alla prossima partita. Morata? Mi hanno detto che il contatto era rigore, ma non l’ho visto. Rodriguez? Sono molto soddisfatto: giovani talenti che stanno iniziando a giocare a calcio come non hanno mai fatto. E’ un “bambino” con una buona mentalità, ma bisogna dargli fiducia, anche perché io li vedo tutti i giorni e lo so. La cosa più importante è il valore che si dà al giocatore: l’importante è convincere i ragazzi a essere coraggiosi, a giocare con carattere. Essere lì sotto è sempre una situazione difficile: l’abbiamo provata un po’ sulla nostra pelle l’anno scorso. Io l’anno scorso sapevo che i giocatori delle big, quando venivano a Como, sottovalutavano un po’ la partita. Oggi, un anno dopo, posso dire che non è così. Il Lecce ha un grandissimo allenatore: ho giocato contro di lui quando era alla Roma, ha una squadra che lotta e che deve continuare così, perché giocare contro di loro è sempre difficile”.