Domani riprende il campionato della Pallacanestro Cantù

Si gioca al "PalaBigi" di Reggio Emilia.

Domani riprende il campionato della Pallacanestro Cantù
Canturino, 24 Gennaio 2020 ore 14:16

Dopo aver osservato un turno di riposo lo scorso weekend, la S.Bernardo-Cinelandia si appresta a tornare nuovamente in campo, domani sera alle ore 20:45, per la sfida esterna di LBA contro la Grissin Bon allenata da coach Maurizio Buscaglia e guidata in attacco dell’ex canturino Darius Johnson-Odom, in biancoblù nella stagione 2014-’15 e reduce, nell’ultima giornata di campionato contro la Dolomiti Energia Trentino, da una strepitosa performance da 27 punti (7/9 da tre) in 29’.

Domani riprende il campionato della Pallacanestro Cantù

Al “PalaBigi” di Reggio Emilia, il talento americano uscito da Marquette University ritroverà da avversario il general manager di Pallacanestro Cantù, Daniele Della Fiori, che, nell’estate del 2014, lo portò in Brianza per fargli vivere la sua prima esperienza italiana, prima di vestire, nel corso della carriera, le maglie anche di Dinamo Sassari, Vanoli Cremona e, appunto, quella della Reggiana, dove Johnson-Odom milita dal marzo del 2019. Oltre alla combo guard statunitense, dell’organico biancorosso della passata stagione è rimasto un solo altro giocatore, Leonardo Candi. Altri due, invece, se si estende il concetto anche ai giovanissimi Alessandro Cipolla e “Momo” Diouf, entrambi tesserati quest’anno dopo essere stati solamente aggregati alla Prima Squadra nelle annate precedenti. A disposizione di Buscaglia, dunque, un roster prevalentemente nuovo, composto perlopiù da un nucleo di giocatori esperti, cui si aggiunge però un bel mix di gioventù e di sana sfrontatezza.

Tuttavia, questo assetto non ha sin qui portato i frutti sperati, complice un andamento piuttosto altalenante e al di sotto delle aspettative inziali della piazza, figlie di un budget importante che, ai nastri di partenza, aveva inserito la compagine reggiana tra le favorite a qualificarsi per Coppa Italia e postseason. Se per i playoff il tempo non manca, con quasi un intero girone di ritorno ancora da giocare, la Final Eight è invece sfumata per via di un cammino che, al termine del girone di andata, ha visto la Grissin Bon occupare la dodicesima posizione in graduatoria, con 14 punti, sette vittorie e nove sconfitte. Sulla carta, però, la formazione biancorossa resta tra le candidate a concludere la regular season tra le prime otto del campionato, anche perché, al momento, l’ottava piazza dista due soli punti.

Dopo diciannove turni di LBA, la Reggiana è undicesima in classifica con sedici punti, gli stessi conquistati sia da Cantù sia da Trento. Proprio la gara di domani sera, valida per la terza giornata di ritorno, sarà una sorta di spareggio per due formazioni che, seppur con
dei percorsi molto simili in campionato, hanno come obiettivo il raggiungimento di obiettivi differenti. Percorsi molto simili appunto, ma non identici perché se è vero che entrambe le squadre hanno ottenuto sedici punti ciascuna, è vero anche che in casa e fuori hanno avuto due cammini opposti. Tra le mura amiche, la S.Bernardo-Cinelandia ha strappato solamente tre successi in nove gare disputate, contro i cinque conquistati da Reggio Emilia in altrettante partite casalinghe. Diverso, invece, il discorso inerente le partite in trasferta: solo tre le affermazioni della Grissin Bon, in nove occasioni, contro le cinque vittorie su otto riscosse dalla formazione allenata da coach Cesare Pancotto, quasi più a suo agio lontano da casa. Di questi cinque successi esterni di Cantù, ben tre – contro Trieste, Pesaro e Milano – sono arrivati uno in fila all’altro. In trasferta, capitan Andrea La Torre e compagni sono dunque in striscia, reduci da uno strepitoso momento di forma generale. In prima linea spicca sicuramente Wes Clark, a referto con quasi 21 punti di media negli ultimi tre successi esterni, in cui ha realizzato da oltre l’arco con il 67% e prodotto, in 26’ di impiego, anche 3 assist di media. Insieme a lui è impossibile non menzionare Jason Burnell e Joe Ragland, peraltro entrambi con una valutazione individuale maggiore rispetto a quella di Clark. Il primo ha fatto registrare 15.7 punti e 6.3 rimbalzi di media, con 21.7 di valutazione; mentre il secondo, Ragland, ha messo insieme 11.7 punti, 4.7 rimbalzi e 5.7 assist di media, per 19 di valutazione.

Il roster di Reggio Emilia

Il playmaker titolare è l’israeliano con cittadinanza polacca Gal Mekel, 32 anni a marzo. Dopo aver frequentato il college negli USA, a Wichita State, Mekel ha saputo costruirsi una solida carriera europea, disputando l’EuroLega con le canotte di Maccabi Tel Aviv, Stella Rossa Belgrado e Nizhny Novgorod, alternando queste esperienze con una breve parentesi in NBA, dove ha collezionato 35 gettoni con Dallas e New Orleans. Segna 12 punti a partita con 5 assist abbondanti di media. Al suo fianco il già citato Johnson-Odom, prima chiamata dei Los Angeles Lakers al Draft NBA del 2012, 55esima scelta assoluta. Anche lui ha assaggiato in passato la NBA, collezionando però meno di dieci presenze tra Lakers, appunto, e i Sixers di Philadelphia. A Cantù, alla sua prima esperienza in Italia, con 14.4 punti, 4 assist e oltre 3 rimbalzi a partita, ha messo insieme buone statistiche che gli hanno permesso di approdare ad Atene, sponda Olympiacos, con cui ha debuttato in
EuroLega. In questa stagione ha superato i 1900 punti nel massimo campionato italiano e, ora, ha nel mirino il traguardo dei 2000. È un marcatore di razza: al momento viaggia sopra i 14 punti di media, cui si aggiungono 3.8 rimbalzi e 2.7 assist. L’ala piccola è Simone
Fontecchio, 24 anni il mese scorso. Nonostante la giovane età, il classe ’95 di Pescara vanta 230 presenze e quasi 1300 punti in Serie A. In carriera ha indossato le prestigiose maglie di Virtus Bologna e Olimpia Milano, senza però trovare molto spazio. A Reggio Emilia sembra aver trovato la sua dimensione, sempre titolare in diciotto partite su diciotto disputate. Coach Buscaglia punta molto su di lui e, con il 42% da oltre l’arco, l’ala abruzzese lo sta sicuramente ripagando, seppur non arrivi alla doppia cifra di media (9.8). L’ala forte è un altro classe ’95, Reggie Upshaw, americano del Tennessee lo scorso anno ad Andorra in Liga ACB. È al terzo campionato europeo dopo i precedenti trascorsi in Germania e Spagna. Il centro titolare, invece, è lo statunitense Josh Owens, 31 anni compiuti lo scorso dicembre, del New Hampshire. Sinora sempre in quintetto nelle diciotto sfide disputate, Owens è tornato in Italia questa estate dopo un’ottima stagione in Israele, all’Hapoel Gerusalemme, con cui ha preso parte anche alla Basketball Champions League, manifestazione in cui aveva esordito due anni prima con i turchi del Pinar Karsiyaka. In 23’ di media totalizza 10.9 punti e 5.6 rimbalzi a partita. Con una media di 20’ abbondanti a disposizione, il sesto uomo è l’ungherese David Vojvoda, esterno fisico e dotato di un buon tiro, per quanto in Italia fatichi a trovare un rendimento costante e delle buone percentuali. In Ungheria, dove ha sempre giocato prima di trasferirsi a Reggio, è considerato una vera e propria bandiera della Nazionale magiara, cresciuta molto negli ultimi anni insieme a tutto il movimento. Classe ’90, Vojvoda ha
come pregio principale la sua fama di giocatore duttile, capace di ricoprire indistintamente i ruoli di playmaker, guardia o ala piccola. In patria, per la sua concretezza e per il suo talento sopra la media, ha spesso giocato play, così da tenere tanto il pallone tra le mani, riuscendo a incidere con una certa regolarità. È però più un “due-tre”, quello che negli USA chiamano “swingman”. Porta alla causa quasi 9 punti di
media a partita. Sempre dalla panchina, poi, a trovare tanto spazio è anche Leonardo Candi, play-guardia classe ’97 alla terza stagione in biancorosso. In 18’ di impiego a gara, segna 5 punti di media. Numeri a parte e nonostante la giovane età, è sicuramente tra i giocatori con più personalità della squadra. Ad allungare le rotazioni ci sono poi il rookie americano Derek Pardon e il regista campano Giuseppe Poeta, capitano della Grissin Bon. Il primo, nativo di Cleveland, Ohio, è un centro di 23 anni proveniente dalla Northwestern University che, al debutto nei professionisti, gioca in media tra i diciassette e i diciotto minuti di media. Il secondo, invece, ha all’attivo oltre 350 presenze in Serie A, dove conta quasi 3200 punti e quasi 1100 assist. Per Poeta, inoltre, si tratta della dodicesima stagione nel massimo campionato italiano. Coach Buscaglia si affida a lui per circa 15’ a partita, nei quali l’ex capitano dell’Auxilium Torino incide con 5.6 punti e 3 assist di media. Trovano pochissimo spazio, invece, i già citati Cipolla e Diouf, cui si aggiunge anche il veterano Luca Infante, lungo salernitano che, il prossimo giugno, spegnerà 38 candeline. È l’idolo della piazza reggiana, dove nel 2000 ebbe inizio la sua lunga carriera.

I numeri di Reggio Emilia

Con una media di 82.4 punti a partita, la Grissin Bon ha il sesto miglior attacco del campionato, davanti – per citarne una – alla corazzata Olimpia Milano. Il top scorer della squadra è Johnson-Odom, tredicesimo in LBA con 14.6 punti di media, a pari merito con Wesley Saunders della Vanoli Cremona, alle spalle del “canturino” Wes Clark, davanti di un soffio con una media di 14.9 punti a incontro. Nei rimbalzi, invece, Reggio è solo quartultima, con 36.7 carambole catturate a partita, un dato un po’ magro, di cui Upshaw è l’emblema. Con soli 5.9 rimbalzi di media, infatti, l’ala americana è il miglior rimbalzista della Grissin Bon. Dato sicuramente più incoraggiante è quello inerente agli assist, specialità in cui i reggiani occupano il sesto posto (16), solo terzultima Cantù (13.4). La formazione di Buscaglia non eccelle nel tiro da fuori, decima con il 34%, ma da tre realizza comunque meglio dei canturini, penultimi con il 30.1%. Il miglior tiratore della prossima avversaria della S.Bernardo-Cinelandia è Fontecchio, reduce lo scorso weekend da 20 punti in 25’ contro l’Aquila Basket Trento, con 6 su 7 da tre.

Precedenti e info generali

S.Bernardo-Cinelandia Cantù e Grissin Bon si sfidano domani sera al “PalaBigi” di Reggio Emilia per la terza giornata di ritorno di LBA regular season 2019-’20. La partita, in diretta su Eurosport Player, sarà arbitrata dai signori Carmelo Lo Guzzo, Fabrizio Paglialunga e
Dario Morelli. La gara, inoltre, sarà raccontata anche da Radio Cantù, emittente radiofonico partner di Pallacanestro Cantù. Diretta streaming su radiocantu.com e sulle frequenze FM 89.600. Sono cinquantuno i precedenti disputati tra Pallacanestro Cantù e Pallacanestro Reggiana, con i brianzoli avanti 28 a 23 nei confronti diretti. In questo campionato, la gara di andata l’hanno però vinta i reggiani, vittoriosi al “PalaBancoDesio” 92 a 75, nel primo match casalingo di Cantù della stagione. In quel caso furono decisivi i 15 punti di Vojvoda, che la compagine brianzola aveva già affrontato all’inizio della stagione 2018-’19, ai Qualification Round di Basktball Champions League, quando
l’esterno magiaro vestiva la canotta dello Szolnoki Olaj. L’ultima sfida disputata a Reggio Emilia, datata 9 febbraio, l’ha vinta però Cantù per 99 a 89, trascinata dai punti degli ex biancoblù Davon Jefferson (32) e Frank Gaines (29), rispettivamente oggi in forza a Virtus Roma e Virtus Bologna. Tra gli ex, oltre a Johnson-Odom, spiccano anche due allenatori: Cesare Pancotto da una parte, alla Reggiana nel lontano 1986-’87, Giuseppe Di Paolo dall’altra, attuale assistant coach di Buscaglia ma nello staff tecnico di Pallacanestro Cantù nell’annata 2017-’18.

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