Il Como cade 3-2 al De Kuip contro il Feyenoord nella seconda giornata di Champions League. Dopo il vantaggio firmato da Assane Diao, i lariani subiscono l’immediato pareggio di Zechiel e, nella ripresa, la rimonta degli olandesi con Hadj Moussa e l’autogol di Sanchez. La rete di Douvikas al 93′ riapre la partita quando ormai è troppo tardi. Per la squadra di Cesc Fàbregas arriva una sconfitta che mette in evidenza le difficoltà difensive e la fatica nel risalire il campo nei momenti di maggiore pressione avversaria.
Diao illude il Como, poi il Feyenoord risponde subito
In un De Kuip gremito, con circa 38mila spettatori e oltre mille tifosi lariani al seguito, il Como approccia la gara con coraggio, senza lasciarsi intimorire dalla pressione del Feyenoord. Dopo una prima fase equilibrata, sono proprio i biancoblù a sbloccare il risultato al 18′: Ramon trova in profondità Assane Diao, che anticipa il diretto avversario, si presenta davanti a Ernst e lo batte con un mancino preciso. Per l’ex Betis è il secondo gol in questa Champions League.
La gioia del Como dura però appena due minuti. Al 20′, Zechiel si libera di Perrone con un movimento sul piede perno e lascia partire una conclusione potente dal limite, sulla quale Sanchez non riesce a intervenire. Il Feyenoord ristabilisce così immediatamente la parità. Poco dopo, il Como perde anche Diao, costretto a lasciare il campo per un problema muscolare accusato proprio nell’azione del vantaggio. Al suo posto entra Jesus Rodriguez.
La prima frazione prosegue senza grandi occasioni, con il possesso che si alterna tra le due squadre. Il Como riesce a rendersi pericoloso con Baturina, che al 33′ impegna Ernst dalla distanza, ma con il passare dei minuti fatica sempre più a trovare le uscite per alleggerire la pressione. Gli olandesi, invece, cercano soprattutto di sfruttare l’ampiezza, cambiando rapidamente gioco da una fascia all’altra. Si va all’intervallo sull’1-1, con la sensazione che la squadra di Fàbregas debba trovare nuove soluzioni per evitare di restare schiacciata.
La rimonta olandese e il gol tardivo di Douvikas
Nella ripresa il Feyenoord riparte con maggiore convinzione e al 52′ completa il sorpasso. Diarra riceve sulla fascia, si accentra e cambia gioco verso Hadj Moussa: l’esterno algerino controlla, si avvicina al centro dell’area e trova l’angolino con una conclusione forte e precisa. E’ il 2-1, arrivato attraverso una soluzione che gli olandesi avevano già provato più volte nel corso della gara. La difesa lariana, pur schierata, concede troppo spazio ai finalizzatosi.
Fàbregas prova a cambiare l’inerzia della partita al 60′, inserendo contemporaneamente Douvikas, Da Cunha e Yan Couto al posto di Milla, Kaiki e Smolcic. Il Como tenta di reagire: Douvikas cerca la porta di testa su un cross di Valle, mentre Da Cunha prova a rendersi pericoloso dal limite. Anche Nico Paz, al 79′, sfiora il pareggio con una conclusione che termina vicino al palo. Sono tentativi che, tuttavia, non bastano a ribaltare l’andamento della gara.
Nel finale il Feyenoord torna a spingere con insistenza e all’82’ trova il terzo gol. Read recupera un pallone a centrocampo e serve Hadj Moussa, che si accentra e calcia dalla distanza. La conclusione, deviata da Ramon, colpisce il palo e finisce in rete dopo aver sbattuto su Sanchez. Il Como sembra ormai condannato, ma al 90′ Liberali impegna Ernst con una bella giocata individuale e, al 93′, Douvikas sfrutta una disattenzione della difesa olandese per firmare il 3-2. La rete arriva però troppo tardi per completare la rimonta. Al fischio finale resta una sconfitta maturata soprattutto nella fase centrale della partita, quando il Como ha faticato a contenere le iniziative avversarie e a respirare a suo modo, sfruttando il palleggio. Oltre al risultato, a preoccupare è la solidità difensiva: quella che aveva caratterizzato la squadra nella scorsa stagione è sembrata smarrita nei momenti decisivi della serata di Rotterdam.