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La finale

La Briantea84 vince la Supercoppa Italiana

L'UnipolSai Briantea84 Cantù vince la finale di Supercoppa Italiana 2021 per 65 a 60 contro Santo Stefano Avis in un match all'ultimo colpo.

La Briantea84 vince la Supercoppa Italiana
Sport Canturino, 21 Novembre 2021 ore 17:18

Si è giocata oggi, domenica 21 novembre, alle 15 al PalaMeda la finale di Supercoppa Italiana 2021 Fipic. Una rivincita per l'UnipolSai Briantea84 Cantù che dopo aver vinto il campionato di Serie A, è uscita sconfitta dalla finale di Coppa Italia contro S. Stefano Avis, l'avversaria della partita di oggi. Ma al termine dei 40 minuti, questa volta, sono i canturini ad esultare di gioia: la Briantea84 vince la Supercoppa Italiana con il risultato di 65 a 60.

La vittoria dell'UnipolSai Briantea84 Cantù

Primo quarto

Un pubblico timido quello che accompagna l'inizio della resa dei conti tra l'UnipolSai Briantea84 Cantù e S. Stefano Avis, che nonostante i tanti scontri recenti nei primi minuti di gioco sembrano studiarsi. Dopo tre minuti si è ancora sul 2 a 2, finché capitan Jacopo Geninazzi non sblocca la situazione e la partita sale di ritmo: contrasti più duri, gioco più veloce e agonismo alle stelle. A quasi metà del quarto arriva il 6 a 2 canturino con Giulio Maria Papi che illumina per Francesco Santorelli: S. Stefano chiama il time-out per riorganizzare idee e squadra. E sembra funzionare, tre canestri di fila per i marchigiani e risultato sull'8 a 6 per gli ospiti. Ancora una volta è Geninazzi che trascina i suoi e riacciuffa il pareggio dopo una bell'azione manovrata. Ma gli ospiti rimettono subito la testa avanti con Davide Schiera. Adesso il vantaggio marchigiano è di 4 punti ma prima Papi e poi Filippo Carossino portano la Briantea84 sul 12 a 12, e su questo risultato si conclude il primo quarto.

Secondo quarto

L'inizio del secondo quarto vede ancora gli ospiti segnare il primo canestro, poca concentrazione per i canturini e coach Daniele Riva chiama il time-out. Entra Simone De Maggi e si fa subito sentire, doppio canestro e 4 punti. Dall'altra parte è Sabri Bedzeti che infila in retina, ma una palla persa porta Carossino a siglare il sorpasso, 18 a 17 dopo 2 minuti e mezzo. Il pubblico si è scaldato e ora la spinta sembra decisiva: si iscrive al tabellino dei marcatori anche Ian Sagar e Carossino trova ancora la via del canestro, è 22 a 17 Briantea. L'immagine del secondo quarto si vede alla metà del quarto minuto di gioco: tiro sbagliato da Dimitri Tanghe, rimbalzo di Carossino che subisce fallo ed esulta come avesse segnato un canestro da tre sulla sirena. Alla metà del periodo il tabellone segna 24 a 19 per i canturini, che continuano a lottare su ogni pallone. Il quintetto Carossino, Sagar, De Maggi, Geninazzi e Sophie Carrighill sembra davvero funzionare, è efficace in difesa e verticalizza in attacco con estrema facilità. Uno scatenato De Maggi, un recupero palla di Geninazzi con tanto di assist al bacio per Carossino e un altro centro di quest'ultimo portano i biancoblù sul 30 a 19. Commovente l'applicazione difensiva di giocatori e giocatrice di coach Riva: nel secondo quarto gli ospiti mettono a segno solamente 10 punti, contro i 24 della Briantea84, che diventeranno 27 grazie alla magia di Papi sulla sirena che piazza la bomba da tre punti. Il PalaMeda esplode, ora il vantaggio canturino è di 17 punti.

Terzo quarto

Ancora una volta il primo canestro del quarto è siglato Santo Stefano e l'autore è capitan Enrico Ghione. Santo Stefano sembra rientrata con un'altra motivazione e con altri due canestri si porta sul 39 a 28. E ancora una volta è Papi il trascinatore dei suoi, i primi due punti per i canturini arrivano allo scoccare dei tre minuti di gioco. A quattro minuti il tabellone segna 41 a 28 per l'UnipolSai Briantea84 Cantù. Dopo un inizio che poteva sembrare scoppiettante l'intensità della gara si affievolisce per qualche minuto, fino al time-out rigenerante di coach Riva che fa rientrare i suoi mettendo a segno un uno-due fulmineo con Carossino e Geninazzi. Ora il tabellone recita 45 a 30 per i biancoblù e anche coach Roberto Ceriscioli chiama il time-out. I successivi minuti sono uno scambio di canestri, colpi fallosi e giocate vincenti da entrambe le parti e al termine del quarto il vantaggio canturino è di 17 punti: 52 a 35.

Quarto quarto

E anche l'ultimo periodo comincia nel segno di Santo Stefano Avis con il doppio canestro dell'ex Domenico Miceli seguito dal canestro, ancora su una bella azione manovrata, di Driss Saaid. Dopo tre minuti di gioco coach Riva si affida al quintetto pesante per solcare ancora il distacco: in campo Carossino, Sagar, Geninazzi, Papi e Carrighill. Le aspettative però non sono rispettate e Andrea Giaretti trascina i suoi a meno 8 a sei minuti dal termine. Il distacco però torna a più 11 con il libero di De Maggi e il canestro di Sagar. Ma poco dopo i marchigiani trovano la via della tripla, già la terza nell'ultimo quarto, e si portano sul 57 a 49. Sono minuti concitati gli ultimi cinque, il PalaMeda lo sente e l'atmosfera si fa pesante. Come se non bastasse arriva un'altra tripla, sempre di Giaretti a cui prova a rispondere il solito De Maggi con un canestro da 2. A quattro minuti dal termine il distacco è di 5 punti. Allora coach Riva cambia sistema di gioco, dentro Santorelli, Carossino e Saaid al posto di Carrighill, De Maggi e Sagar. Un doppio libero porta i marchigiani a meno 3 e i canturini iniziano a sentire il fiato sul collo. Santorelli prova a trascinare fuori i suoi da questo pantano, gli ospiti annullano il suo canestro, Saaid dalla lunetta fa 1 su 2  e arriva un altro canestro neroverde. Sono quattro triple di fila per Giaretti: Briantea 62, S. Stefano 60. Mancano solo due minuti e Carossino fa 1 su 2 dalla lunetta, la palla pesa e gli errori aumentano da entrambe le parti. Un minuto allo scadere, possesso Santo Stefano, Ghione prova la tripla, sbaglia e sulla spinta del PalaMeda Papi da sottocanestro non trema, 65 a 60 Briantea con trenta secondi da giocare. Errore da tre marchigiano e venti secondi per l'UnipolSai: inevitabile il fallo su Carossino che viene mandato alla lunetta, dove sigla uno zero su due. Ma sulla sirena al PalaMeda diventa una bolgia, il tabellone rimane invariato: la Briantea84 vince la Supercoppa Italiana 2021 per 65 a 60 contro S. Stefano Avis.

I canturini si aggiudicano così la ventesima edizione della Supercoppa, la sesta della loro storia, la quinta consecutiva dal 2016 ad oggi considerando che nel 2020 non è stata assegnata. E così si chiude anche l'eterno scontro con i marchigiani, affrontati nelle finali play-off del campionato di Serie A 2020/21 e sconfitti, affrontati in finale di Coppa Italia 2021 dove invece hanno trovato loro la vittoria e infine in quest'ultima partita al cardiopalma: nel 2021 la vincente è la Briantea84 con due titoli conquistati su tre disponibili.

I commenti post-partita

“I giocatori sono stati fantastici - ha commentato coach Daniele Riva - abbiamo vinto ed è merito loro. In un momento abbiamo calato l’attenzione, Santo Stefano non aveva nulla da perdere e Andrea Giaretti ha messo quattro triple consecutive che hanno riaperto momentaneamente la partita. Forte il nostro coraggio e abbiamo riportato a casa la coppa”.

“Innanzitutto ci portiamo a casa una coppa molto importante - ha continuato Filippo Carossino, premiato Mvp della gara - dovevamo rimediare alla sconfitta in Coppa Italia. Farlo in questo palazzetto è stato ancora più bello, un grande incentivo. La sfida è stata complicata, siamo andati bene e poi loro li conosciamo: sono una squadra fisica che non molla. Sono stati bravi a rientrare in partita, noi in certe situazioni potevamo essere più concentrati. La reazione c’è stata, rimanendo con le nostre certezze e siamo felici di questo”.

“La partita è andata bene - ha aggiunto Francesco Santorelli -. All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà, ma poi siamo riusciti a rimetterci in gioco e a fare bene con un buon ritmo. C’è stato un bel vantaggio, abbiamo perso un po’ di lucidità, ma poi la partita siamo riusciti a portarla a casa. Spettacolare il pubblico, ci ha dato una grandissima mano. Sono felicissimo”.

“È stata una partita molto emozionante - ha concluso Nicolas De Prisco -, siamo partiti con la rabbia giusta dopo la sconfitta della Coppa Italia. Per me è la seconda Supercoppa consecutiva e sono contento di averla portata a casa anche quest’anno”.

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