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La staffetta del Lago di Como in mountain bike: 3mila km e 6 giorni per aiutare Fabio

Ogni atleta partirà da Como per arrivare a Menaggio, proseguendo per Colico, Lecco, Bellagio e tornare in città.

La staffetta del Lago di Como in mountain bike: 3mila km e 6 giorni per aiutare Fabio
Sport Como città, 25 Giugno 2019 ore 14:20

E' partita alle 13 di oggi, giovedì 25 giugno, la staffetta del Lago di Como in mountain bike, organizzata dal Como Lake Team con il patrocinio del Comune. A dare ufficialmente il via è stato infatti l'assessore allo Sport Marco Galli. Fino alle 13 di domenica 30 giugno dal centro sportivo Belvedere di Muggiò si alterneranno a partire per fare il giro del Lario in bici 27 atleti.

La staffetta del Lago di Como in mountain bike

Un'impresa eccezionale con uno scopo bellissimo. Il Como Lake Team, associazione sportiva dilettantistica da poco più di tre anni in città ma che già vanta 125 tesserati e 45 bambini che si allenano al campo sportivo di Muggiò tutti i sabati, ha organizzato la staffetta per aiutare uno dei propri atleti. Fabio, 16 anni, è infatti ipovedente ma già da diverso tempo grazie all'aiuto del compagno Luca, si allena in tandem. Tutto il ricavato della manifestazione, per la quale i tesserati si sono autotassati, è quindi per permettere a Fabio di continuare a fare mountain bike.

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L'obiettivo dichiarato della manifestazione è di totalizzare almeno 3mila kilometri in 120 ore continuative, giorno e notte. Saranno quindi almeno 19 i giri del lago di Como da realizzare: da Como a Menaggio, proseguendo per Colico, Lecco, Bellagio e tornare a Como. Il cambio tra ogni atleta avverrà a Tavernola. E saranno proprio Luca e Fabio, in tandem, a fare l'ultimo giro e a passare il testimone ai bambini del team che aggiungeranno kilometri sul percorso allestito per domenica al centro sportivo Belvedere.

"Questa manifestazione è nata con l'idea di stare insieme - ha spiegato il presidente dell'associazione Ferdinando Sacco che farà il suo primo giro del lago questa notte - ma soprattutto per aiutare Fabio. La nostra squadra non è tanto orientata all'agonismo, tanto che i nostri ragazzi non partecipano a gare prima dei 12 anni, ma a far imparare a bambini e adulti a muoversi in bici in sicurezza e a rendere inclusivo e accogliente il ciclismo". In questo senso infatti solo l'anno scorso hanno tesserato e introdotto al ciclismo un bambino affetto da Sindrome di Down.

E come anticipato il tema della sicurezza è fondamentale per il team. Per questo ogni atleta che partecipa alla staffetta avrà i catarifrangenti di legge e la mantellina per gli stint notturni. Inoltre sul casco avrà montato un dispositivo Angi di Specialized, utile a conoscere la posizione e a chiamare in automatico i soccorsi in caso di incidente. Non manca ovviamente su ogni bici un set di luci anteriori e posteriori.

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