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L'annuncio

L'Associazione Arbitri di Como sposta la sua sede al Sinigaglia

"È un momento storico per gli oltre 200 arbitri della Sezione A.I.A. di Como e dopo una lunga trafila burocratica dal mese di gennaio potremo vivere l’Associazione nel luogo più indicato: lo stadio Sinigaglia di Como", ha detto il presidente Qiuadranti.

L'Associazione Arbitri di Como sposta la sua sede al Sinigaglia
Sport Como città, 27 Settembre 2022 ore 10:57

L'Associazione Italiana Arbitri della sezione di Como sposta ufficialmente la sua sede. Lo fa di comune accordo con l'Amministrazione di Como che per l'occasione ha organizzato, mercoledì 28 settembre 2022, una conferenza presso il Comune.

L'Associazione Arbitri di Como sposta la sua sede al Sinigaglia

"È un momento storico per gli oltre 200 arbitri della Sezione A.I.A. di Como e dopo una lunga trafila burocratica dal mese di gennaio potremo vivere l’Associazione nel luogo più indicato: lo stadio Sinigaglia di Como".

Queste le parole di Edoardo Quadranti, presidente degli arbitri comaschi, per presentare l'imminente cambio di sede con approdo nel posto logicamente più affine per l'Associazione Arbitri di Como, lo stadio Sinigaglia. Il presidente Quadrante ha poi continuato.

"Dopo mesi di confronto con le Istituzioni cittadine siamo riusciti a raggiungere un accordo che soddisfa entrambe le parti: da un lato i nostri ragazzi potranno usufruire di spazi confortevoli grazie a due sale dedicate alla presidenza e alla segreteria ed un salone per le riunione tecniche e dall’altro il Comune di Como potrà ripopolare i locali al primo piano dello stadio con un’Associazione che fa del volontariato e dei valori sportivi i propri baluardi. Ringrazio vivamente questa Amministrazione comunale per averci dato la possibilità di lasciare la vecchia sede di via Badone, ormai divenuta inutilizzabile, e dare un nuovo futuro ai ragazzi e alle ragazze che ogni domenica scendono in campo per fare sport e offrire allo stesso tempo il proprio tempo e la propria professionalità ai campionati provinciali".

Il commento del presidente regionale Emilio Ostinelli

"Ho vissuto la primissima location degli arbitri a Muggiò per poi crescere sportivamente ed umanamente in via Badone. Con questo cambio sede si rafforza la partnership con il Comune di Como che è riuscito a comprendere le nostre esigenze e la forza di questa Associazione per tutta la cittadinanza".

Essere fisicamente nello Stadio di Como avvicinerà il mondo calcistico a quello arbitrale: "Essere ospiti allo Stadio Sinigaglia significa facilitare la collaborazione con il Comitato provinciale della FIGC – ha aggiunto il presidente Edoardo Quadranti – e con Donato Finelli rafforzeremo ancora di più il rapporto professionale che ci lega, oltre a respirare da vicino il profumo dell’erba di uno stadio importante e ciò aiuterà i nostri ragazzi a sognare l’esordio nella massima serie calcistica".

Un nuovo futuro, anche per i giovani

A proposito di Serie A, Andrea Colombo, dopo anni di gavetta sui campi provinciali e regionali, sta dirigendo partite del campionato cadetto e di Serie A, ma è solo la punta di un iceberg che ha una base molto importante: "Andrea anticipa solo di qualche anno Alessandro Di Graci e Mattia Caldera, che fischiano in Serie C, insieme all’assistente arbitrale Michele Piatti – ha spiegato Andrea Bianchi, vicepresidente dell’A.I.A. Como e Osservatore Arbitrale di Serie D –. A seguire arbitrano in Serie D Daniele Chindamo, Michele Pasculli, Stefano Raineri, Francesco Saffioti e svolgono il ruolo di assistenti arbitrali Cristiano Annoni, Simone Corbetta, Thomas Vora. Gli arbitri nazionali di Calcio a 5 sono Maurizio Franco, Antonio Puzzonia e Silvia Volonterio".

I numeri, purtroppo in decrescita

In totale, nella stagione sportiva 2021/2022 grazie al supporto di 186 arbitri sono state designate 2.524 gare in tutta la provincia di Como. Nonostante questi numeri dimostrano quanto si sia lavorato nella giusta direzione negli anni passati, preoccupano i numeri attuali: "Con la stagione ormai iniziata si è ingrandito il problema che da anni ormai affligge non solo la nostra associazione ma lo stesso sport del calcio – ha spiegato Quadranti –: la crisi numerica di praticanti, non solo legata al calo demografico ma anche dovuta ad una minor attrattiva del sistema calcio, si ripercuote nelle squadre e nei numeri dei direttori di gara che la nostra associazione è in grado di proporre. Un calo del 10%, se per le società significa una panchina più corta di due elementi, per noi si tramuta in quasi dieci gare in cui non è possibile designare un arbitro. C’è quindi bisogno di un aiuto concreto del sistema calcio, magari sfruttando la novità introdotta dalla nuova dirigenza arbitrale nazionale, ossia il doppio tesseramento: l’attuale regolamento FIGC offre infatti la possibilità ad un giocatore fra i 14 e i 17 anni di giocare contemporaneamente e arbitrare partite di calcio".

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