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L'analisi

Pallacanestro Cantù coach Bucchi: "Il gruppo ha sempre lottato, per il noi il Covid è stato uno tsunami"

I due coach parlano dopo la gara tra Cantù e Sassari.

Pallacanestro Cantù coach Bucchi: "Il gruppo ha sempre lottato, per il noi il Covid è stato uno tsunami"
Sport Canturino, 11 Maggio 2021 ore 08:23

Acqua S.Bernardo Cantù-Banco di Sardegna Sassari, valida per la 30esima e ultima giornata di LBA regular season 2020-’21, finisce 106 a 101 a favore dei canturini.

Pallacanestro Cantù coach Bucchi: "Il gruppo ha lottato, per il noi il Covid uno tsunami"

Le parole di coach Edoardo Casalone per Sassari: "I miei più sinceri complimenti a Cantù e a Bucchi per la partita. Non era facile per loro, senza alcuna posta in palio, quindi complimenti e in bocca al lupo per quello che succederà. Quanto a noi: abbiamo disputato una gara scarsa in difesa, non al massimo della forma. Volevamo guadagnarci Gara 1 di playoff in casa ma con questa partita non ce la siamo meritata. Dobbiamo pensare a cosa abbiamo sbagliato e cosa, invece, non abbiamo fatto. Ora non ci resta che ricaricare le pile. Avevamo la chance di giocarci il quarto posto ma Cantù ha tirato da tre con ottime percentuali e preso tantissimi rimbalzi offensivi. Andiamo a Venezia sperando di ritrovare i giocatori assenti perché da adesso inizia la battaglia. Andremo a Venezia a fare le solite partite da Dinamo".

Per i canturini a parlare è stato coach Piero Bucchi. "Si può parlare di tutto: di demeriti e di sconfitte, ma questa vittoria dimostra che il gruppo ha sempre provato a lottare nel corso dell’anno. Si chiude una stagione dura e impensabile. Alcuni fattori esterni hanno inevitabilmente influenzato i risultati. Il covid ha colpito in maniera differente nei modi e nei tempi. E il “quando” è stata la variabile decisiva: alcune società sono state più fortunate, mentre altre hanno pagato un caro prezzo. Credo che Cantù, affrontando due volte questo “tsunami”, abbia subito un danno notevole, e chi l’ha vissuta dal dentro può capire realmente questa doppia batosta. Non sono soltanto le due volte ma sono anche i momenti in cui ci ha colpito il covid ad aver fatto la differenza. So già che qualcuno penserà che sono solito a ripetermi o forse ritiene che queste siano tutte scuse, ma no. Non sono scuse. Sono parole dettate dalla grande rabbia e dalla frustrazione di non aver avuto modo di gestire l’ultima parte della stagione come avrei e come avremmo voluto fare. Dopo la vittoria con Cremona ero sicuro della salvezza. Soprattutto per come stavamo lavorando in palestra. Rivolgo un saluto ai tifosi. Capisco la loro amarezza ma garantisco che è anche la mia. Ci è mancato molto non averli al palazzo perché sono sicuro che avrebbero aiutato la squadra e in particolare i ragazzi più giovani".

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