Pallacanestro Cantù coach Pancotto: “Contro la Reggiana servirà durezza mentale”

"Ripartiamo in trasferta, peraltro in un campo caldissimo e in una città, Reggio Emilia, che ha grande passione per la pallacanestro", ha spiegato il coach.

Pallacanestro Cantù coach Pancotto: “Contro la Reggiana servirà durezza mentale”
Canturino, 23 Gennaio 2020 ore 17:20

Si è svolta oggi pomeriggio, presso la sala stampa della palestra “Toto Caimi” di Vighizzolo, la conferenza stampa pre partita di Grissin Bon Reggio Emilia – S.Bernardo Cinelandia Cantù, incontro valido per la ventesima giornata di LBA, la terza del girone di ritorno di regular season Legabasket Serie A 2019-’20.

Pallacanestro Cantù parla coach Pancotto

Coach Cesare Pancotto, capo allenatore di Cantù, che ha così presentato il prossimo impegno contro la compagine reggiana (palla a due al “PalaBigi” alle ore 20:45 di sabato 25 gennaio). Di seguito le sue parole: “Riprendiamo il campionato dopo un pit stop, per utilizzare un termine utilizzato in Formula 1. All’andata Reggio Emilia ci aveva dato una bella “sculacciata”, che ci è sicuramente servita per capire la tipologia di percorso e di campionato che avremmo dovuto affrontare nel corso dell’intera stagione”.

Cosa servirà per vincere? “Ci vorrà durezza mentale perché ripartiamo in trasferta, peraltro in un campo caldissimo e in una città, Reggio Emilia, che ha grande passione per la pallacanestro, questo mi piace sottolinearlo. Servirà dunque un forte impatto, sia per prendere fiducia in noi stessi sia per toglierla ai nostri avversari. Tuttavia, l’impatto da solo non basta: sarà necessaria anche tanta concentrazione, fondamentale per costruire e sviluppare una difesa solida, da mettere in campo per tutta la durata dell’incontro. Inoltre, dovremo lottare su ogni singolo pallone, perché questo deve essere il nostro DNA, che dovrà fare la differenza nel girone di ritorno”.

Gli avversari: “Quanto alla Reggiana, allenata da un coach molto bravo come Buscaglia, nel roster sono presenti giocatori di grande esperienza: da Mekel a Johnson-Odom, da Owens a Poeta. Poter contare su pilastri del genere ti consente di sviluppare le capacità tecniche di giocatori come Fontecchio, ad esempio. È una squadra che sabato scorso ho voluto vedere di persona a Trento, anche perché poi l’Aquila sarà la nostra prossima avversaria, subito dopo Reggio Emilia. Quella di sabato sarà una partita tosta e noi dovremo essere ancor più tosti”.

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