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Pallacanestro Cantù in forma ma non basta per battere Brindisi

Il coach Pancotto: "Nel primo tempo abbiamo fatto le cose migliori".

Pallacanestro Cantù in forma ma non basta per battere Brindisi
Sport Canturino, 07 Dicembre 2020 ore 08:51

Il decimo turno della Serie A sorride alla Happy Casa, vittoriosa tra le mura amiche contro una Pallacanestro Cantù in partita per almeno 30’ di gioco, pur priva nel corso della serata di due pedine imprescindibili come Smith e Kennedy. Al rientro dalla pausa per le Nazionali, l’Acqua S.Bernardo non si fa trovare impreparata e, al cospetto della seconda forza del campionato, non sfigura, salvo poi, come detto, dover fare i conti con degli intoppi di natura fisica. A esultare al “PalaPentassuglia” è quindi Brindisi, compagine in grande forma, alle spalle in classifica della sola Olimpia Milano. Finisce 85 a 71 per Brindisi. Canturini ora attesi da un altro impegno, in campo già mercoledì 9 dicembre a Cremona per il turno infrasettimanale con la Vanoli, recupero della settima giornata di LBA.

Pallacanestro Cantù in forma ma non basta per battere Brindisi

“Nel primo tempo abbiamo fatto le cose migliori – ha commentato a fine partita il coach canturino Cesare Pancotto – nell’ultimo abbiamo cercato di giocare la partita come fossero i minuti più importanti, nonostante lo svantaggio sul tabellone, questo per creare mentalità. Chiaramente abbiamo avuto delle difficoltà difensive all’interno dell’area e nell’uno contro uno. Tuttavia, non dimentichiamoci che abbiamo giocato contro la seconda squadra del campionato, capace di conquistare nove vittorie consecutive e che fa pagare a caro prezzo tutti gli errori che un’avversaria commette”.

“Siamo stati alla pari per venti minuti, perché chiudere a -5, pur sbagliando quattro liberi, era sintomo che la partita l’avevamo iniziata bene. Dobbiamo, però, capire subito che ci vuole una durezza mentale superiore – aggiunge il mister – che serve in ogni partita, sia quando giochi contro la seconda in classifica, come oggi, sia quando giochi contro le altre. Ora occorre fare due salti in avanti: uno per quanto riguarda la durezza mentale e l’altro nella percezione dei 40 minuti difensivi”.

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