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La conferenza

Pallacanestro Cantù: presentato il roster 2022/23

Coach Meo Sacchetti ha parlato del rapporto con i giocatori e degli obiettivi stagionali

Sport Canturino, 18 Agosto 2022 ore 13:52

Giovedì 18 agosto 2022, presso il centro sportivo Toto Caimi di Vighizzolo, la Pallacanestro Cantù ha presentato il roster, e la stagione, 2022/23 tramite le parole dei protagonisti, dai giocatori allo staff, passando inevitabilmente per coach Meo Sacchetti.

Pallacanestro Cantù: presentato il roster 2022/23

Tra nuovi volti e conferme ecco come i giocatori canturini hanno commentato l'avvicinamento alla prossima stagione:

Filippo Baldi Rossi (ala centro): "Conosco ancora poco la città, per quanto riguarda il resto la società è organizzata e non mi è mancato nulla".

Nicola Berdini (playmaker): "Sono felice di essere qui e di far parte di questa società. La chiamata di Cantù è stata un grande onore. Non vedo l'ora di iniziare insieme alla squadra e a progettare la prossima stagione, speriamo di divertirci e di far bene per la piazza. Mi ricordo il ritorno degli Eagles, hanno iniziato a cantare e non si sentiva niente. È stata proprio una bella esperienza e un'emozione grandissima. L'Europeo U20 è andato bene con 5 vittorie e 2 sconfitte a livello di squadra, è stata una bella esperienza".

Francesco Stefanelli (guardia): "Ripartiamo da una base importante di 5 giocatori dello scorso anno. In campo ci sarà un'intesa differente. Sono incuriosito dall'allenatore e dalla squadra, si parte concentrati e sapendo che dobbiamo costruire piano piano. Ciascuno deve fare il proprio lavoro e farlo nel meglio possibile".

Lorenzo Bucarelli (guardia): "La delusione dello scorso anno è stata pesante, si è fatta sentire. Fa parte del nostro lavoro. In estate mi sono preparato molto un po' per la sconfitta dell'anno scorso, ma lo faccio anche per me. Abbiamo la fortuna di ripartire con ragazzi con cui abbiamo giocato lo scorso anno. Ho parlato con il coach, a lui non piace dare etichette ma piace vedere gente che gioca e si diverte".

Giovanni Pini (ala/centro): "Vengo da un campionato di a2 vinto da Verona. Non avevamo però il pensiero fisso. Qui non si potrà fare la stessa cosa ma dovremo esserne consapevoli. Sacchetti è un allenatore perfetto per giocatori più esperti, lascia libertà in campo e tiene un ottimo livello di entusiasmo nell'ambiente".

Giovanni Severini (guardia/ala): "Sono felice di essere rimasto e di ritentare la scalata. Vincere non è mai facile ma la squadra ha le potenzialità per vincere. Sarà un campionato competitivo, forse più dello scorso anno, tante hanno il roster per vincere".

Matteo Da Ros (ala/centro), capitano dello scorso anno in attesa di conferma del grado: c'è molto entusiasmo con il nuovo coach, e non vediamo l'ora di giocare davanti ad un palazzetto pieno. Adesso bisognerà mettersi al lavoro cercando di arrivare dove speriamo. C'è voluto tempo per digerire lo scorso anno, ma penso sia un punto di partenza per la squadra e ora penso ci sia la giusta esperienza per arrivare dove vogliamo. Quest'anno un identità ce l'abbiamo, sono arrivati giocatori di grande intelligenza. Ripartiamo da dove abbiamo lasciato e speriamo di costruire qualcosa di più".

Stefan Nikolic (ala): "Sono felice di essere ancora qui un anno, ripartire da dove abbiamo finito. Questa nuova partenza fresca con nuovi arrivati e un allenatore con grandissima esperienza. Quest'anno dovrò impegnarmi di più e sono contento di avere un ruolo più preciso. Non dovrò alternarmi troppo ma per qualsiasi cosa sono sempre pronto".

Le parole degli assistenti allenatori

Massimiliano Oldoini (assistente allenatore): "Bisogna essere fortunati a continuare a lavorare in una società cosi importante. Sono contento di essere rimasto. Quello che abbiamo fatto lo scorso anno non è da buttare, anzi. Ovvio che la prima volta che lavoro con Meo, dovrò prendere le misure, sarà più visione e attenzione, avere un rapporto diretto e essere un assistente del coach per me è emozionante, dovrò comunque essere me stesso".

Ugo Ducarello (assistente allenatore): "Sono contento di lavorare qui a Cantù. Ho la possibilità di rilavorare con Meo con cui ho un bellissimo rapporto ma anche con Max. So benissimo che qui c'è un unico obbiettivo, la piazza vuole la Serie A ma ci vuole del tempo, la giusta coesione, il giusto lavoro, parlare la stessa lingua in campo e fuori dal campo. L'anno scorso è stato fatto un gran lavoro. Meo sarà il capo, stabilisce le regole, e responsabilizza lo staff".

Fabrizio Frates (direttore sportivo): "I ragazzi si sono presentati in ottima condizione. Non avevo dubbi, e secondo me inizieremo a lavorare tecnicamente già da questo pomeriggio. Siamo tutti settati sui nostri obiettivi. L'obiettivo rimane lo stesso e vogliamo tornare in A1, lo scorso anno per altre 26 squadre sarebbe stato un sogno noi l'abbiamo vissuta come una sconfitta. La squadra è fatta bene, ne abbiamo tenuti 5 e se avessimo potuto avremmo tenuto Jordan. Il lavoro fatto è stato importante, fare meglio dello scorso anno vuol dire vincere quella maledetta gara 5. Il campionato era difficilissimo e la nostra storia e la nostra tradizione non ci garantisce nulla, dobbiamo guadagnarci tutto sul campo, e la storia non deve essere un fardello. Le contenders sono aumentate".

Santoro: "Squadra costruita con scelte condivise"

Alessandro Santoro (general manager): "Ho voluto ascoltare tutti prima di dire due parole. Una buonissima cosa essere partiti nella fase finale della scorsa stagione, in questo modo ho conosciuto la città, la tifoseria, ho conosciuto tutto il tessuto umano e sportivo di Cantù. Abbiamo cercato di costruire una squadra facendo scelte condivise, consapevoli che nella pallacanestro non esiste un'equazione matematica perfetta. Abbiamo costruito una squadra che può lavorare in questo modo, prevenire i possibili errori. Non ci nascondiamo".

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