Cinque su cinque

Pallacanestro Cantù sconfigge Mantova: ora è primato solitario

Dopo aver sofferto e rimontato diciotto lunghezze di svantaggio, può godersi la tanto desiderata vittoria

Pallacanestro Cantù sconfigge Mantova: ora è primato solitario
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Un vortice di emozioni travolge Cantù che, dopo aver sofferto e rimontato diciotto lunghezze di svantaggio, può godersi la tanto desiderata vittoria; la quinta consecutiva per i biancoblù, che, battendo Mantova in casa, si guadagnano con merito il primo posto in solitaria. S.Bernardo-Cinelandia Park ora sola al comando della classifica del Girone Verde con 10 punti. Spaziale il quarto periodo dei canturini che, con un fantastico 25 a 8 di parziale, riescono a ribaltare le sorti del match. Determinanti le prestazioni di Johnson, top scorer con 23 punti, e Bayehe, il quale, nel finale, si trasforma, dominando la scena con giocate decisive. Finisce 83 a 81, davanti a oltre 2mila spettatori.

Pallacanestro Cantù sconfigge Mantova: ora è primato solitario

Canturini in campo alla palla a due con i “soliti” cinque, ovvero Johnson, Allen, Severini, Da Ros e Bayehe; gli ospiti rispondono schierando in quintetto l’ex Laganà, accompagnato da Cortese e Stojanovic sugli esterni, il duo Thompson-Iannuzzi completa lo scacchiere iniziale di coach Di Carlo.

A partire meglio sono i mantovani, avanti a metà quarto già di tre possessi pieni, 13 a 4; Cortese il più ispirato con due triple consecutive a segno. La S.Bernardo-Cinelandia Park prova a reagire ma la serata di grazia al tiro dei biancorossi prosegue con altissime percentuali: Stojanovic, da tre punti, allunga, consentendo così alla Staff di toccare la doppia cifra di vantaggio. Immediata, però, la reazione biancoblù, con un ottimo assist schiacciato di capitan Sergio per la tripla dall’angolo di Johnson, che a Cantù vale il momentaneo -6. Nel finale di primo quarto è Stefanelli, entrato dalla panchina, a caricarsi sulle spalle l’attacco di casa: cinque punti in fila – di cui una gran tripla – dell’esterno toscano permettono ai brianzoli di accorciare le distanze sino al -1; 23-24 al termine dei primi dieci minuti.

La seconda frazione inizia come era finita la prima, con Stefanelli nuovamente protagonista: del numero uno in maglia Cantù il canestro del sorpasso. Poco dopo, invece, è Bucarelli ad allungare: 27 a 24 per i padroni di casa; time out di coach Di Carlo a neanche due minuti e mezzo dal via. Capitan Sergio e compagni dimostrano di aver ingranato dopo un avvio di partita un po’ a rilento e, con merito, raggiungono i due possessi pieni di vantaggio. In campo prevale l’equilibrio e nel finale di secondo quarto il risultato parziale resta a lungo sulla parità; poi, è Johnson a sbloccarla, con un canestro da sotto per il 40 a 38 a favore di Cantù a ottanta secondi dall’intervallo. Un’altra prodezza di Johnson quasi in chiusura di fine primo tempo dà una bella mano alla compagine di coach Sodini, che alla pausa lunga rientra negli spogliatoi avanti di tre: 45-42. Al 20’, tre i giocatori in doppia cifra: Stefanelli e Johnson da una parte, Stojanovic dall’altra; il miglior marcatore è Johnson con 15 punti a tabellino (6/8 al tiro).

Al rientro in campo è l’ex Laganà a partire forte con cinque punti consecutivi che consentono alla Staff di agganciare Cantù nel punteggio, 47 pari. Poco dopo è di nuovo Stojanovic a fare la voce grossa, con un canestro e un assist, ridando così il vantaggio alla squadra ospite, che al 23’ torna avanti 53 a 49. Mantova scappa sul +8 e coach Sodini è costretto a fermare il gioco; 51-59 a metà quarto. Alla ripresa del gioco la sostanza cambia ben poco: Iannuzzi prima e Thompson poi, danno un bello slancio alla formazione biancorossa che allunga con decisione sul meritato +15. Le super percentuali al tiro dei mantovani proseguono e Mastellari, specialista da oltre l’arco, castiga ancora la difesa canturina, ospiti sul +18. La reazione biancoblù non tarda ad arrivare: Severini e Bucarelli, sugli scudi, accorciano le distanze e Cantù torna a sperare dopo un terzo quarto complicato nella metà campo offensiva. Gli ospiti sono però più compatti e, complici anche alcune chiamate arbitrali al limite, chiudono sopra 73 a 58 al 30’.

Nel quarto e ultimo periodo è Bucarelli a guidare la rimonta: Cantù torna su a -11, partita riaperta. La difesa biancoblù sale di tono e la Staff fa una gran fatica a ritrovare la via del canestro; ne approfitta, dunque, Cantù, scatenata sui due lati del campo, di Bayehe la giocata del -8 che fa urlare tutto il PalaDesio. Cortese si conferma, però, autentica macchina da tre punti e Mantova si sblocca, tornando a cogliere punti pesanti da oltre l’arco. Ma Cantù non molla di un centimetro e, rabbiosa, trova con assoluta convinzione i punti del -3; pandemonio a Desio. Bayehe sempre più uomo partita. Nel frattempo, grazie a una difesa eccellente, i canturini restano saldamente attaccati al match, nonostante i guizzi di Laganà. Johnson, dalla lunetta, fa -2; poi, è ancora l’ottima difesa biancoblù ad annullare i tentativi ospiti. 79-81 al 38’. Nel finale succede di tutto: Johnson, a meno di tre secondi dalla fine, manda tutto il palazzo in estasi, trovando due punti pesantissimi. Finisce 83 a 81, è grande festa al PalaDesio, vittoria incredibile per la squadra di coach Sodini.

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