Riccardo Codebò, Martina Rizzelli e Erika Fasana incontrano i ragazzi delle scuole medie

Le olimpioniche della Polisportiva di Fino Mornasco a scuola con i ragazzi. Con loro anche Riccardo Codebò dell'Hockey Como.

Riccardo Codebò, Martina Rizzelli e Erika Fasana incontrano i ragazzi delle scuole medie
02 Giugno 2017 ore 13:23

Le olimpioniche della Polisportiva, Martina Rizzelli e Erika Fasana, hanno incontrato i ragazzi delle scuole medie di Fino Mornasco. Con loro per parlare di sport e passione anche Riccardo Codebò, giovane campione dell’Hockey Como. L’appuntamento è stato organizzato in occasione dell’evento finese “Giornate dello Sport e delle Associazioni”.

Riccardo Codebò, Martina Rizzelli e Erika Fasana raccontano la loro esperienza

Due ore a tu per tu con tre campioni dello sport. Martina Rizzelli e Erika Fasana per quel che riguarda la ginnastica artistica. Riccardo Codebò nell’hockey. Presenti a moderare il dibattito in aula magna il presidente della Polisportiva di Fino Mornasco, Arduino Francescucci, e il responsabile dell’Hockey Como, Matteo Allevi. Non è mancata inoltre la rappresentanza istituzionale. Presente il Delegato Provinciale Coni di Como Katia Arrighi, l’Assessore alla Pubblica Istruzione di Fino Mornasco Marisa Reghenzani e la vicepreside Nadia Mortoni.

In questo contesto, giovedì mattina, i ragazzi hanno raccontato il loro percorso sportivo e risposto alle domande degli studenti che li hanno ascoltati con interesse e curiosità. Erika Fasana ad esempio ha raccontato: “Ho iniziato a fare ginnastica artistica a 4 anni perché a casa non stavo mai ferma. All’inizio era un gioco poi è diventata una grande passione. Vorrei dirvi una cosa: dovete sempre inseguire i vostri sogni, dovete continuare sempre per raggiungere il vostro obiettivo. Gli ostacoli ci saranno sempre”. La Fasana è stata la prima ginnasta comasca a partecipare ad una Olimpiade, nel 2012 a Londra. Nel 2016 poi è andata a Rio con la compagna Martina Rizzelli, dove si è conquistata il sesto posto nella finale di corpo libero.

Le ha fatto eco Riccardo Codebò, 19 anni, membro della nazionale Under 20 di hockey nel 2015 e nel 2016, con la quale è arrivato secondo al mondiale. “Non è mai facile perdere, penso sia meglio arrivare terzi che secondi. Perché al secondo posto l’ultima partita l’hai persa, invece al terzo l’ultima l’hai vinta” ha spiegato il giovane atleta. “Ricordatevi di combattere sempre, mai arrendersi. La mazzata di oggi sarà la vittoria di domani”.

Stephanie Barone
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