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Si separano le strade della Campi Reali Cantù e di coach Zingoni

"La Libertas è stata il posto dove ho realizzato tre sogni: fare un’esperienza da allenatore lontano da casa, dirigere un settore giovanile e allenare da primo allenatore in serie A"

Si separano le strade della Campi Reali Cantù e di coach Zingoni

Dopo cinque stagioni si separano le strade della Campi Reali Cantù e di coach Alessio Zingoni.

Il legame

Il tecnico toscano, arrivato sulla panchina canturina come vice di coach Matteo Battocchio nell’estate del 2021, ha concluso la sua esperienza all’ombra del campanile di San Paolo dopo più di 100 panchine nella seconda serie nazionale. Inoltre, è stato direttore tecnico del Settore Giovanile della società del presidente Ambrogio Molteni, dando nuova linfa e attirando sempre più ragazzi nelle formazioni delle varie età.

Il saluto

“Dopo cinque anni di permanenza a Cantù, si interrompe il rapporto fra la Libertas Brianza ed Alessio Zingoni, per quattro anni Assistant coach, e lo scorso anno primo allenatore della nostra formazione di Serie A2 Credem Banca – ha detto il presidente Molteni –  Ringrazio sentitamente Alessio per il notevole contributo che ha dato allo sviluppo della nostra Società, ed in particolare per aver praticamente ricostruito tutto il nostro settore giovanile, che ora continuerà sotto la direzione di Fulvio Roncoroni, quest’anno suo Assistant Coach in Serie A2 Credem Banca, settore che conta tutte le formazioni giovanili, e unico nel suo genere nella nostra provincia. Faccio ad Alessio il mio più sentito in bocca al lupo per il suo futuro, vista la sua giovane età, sperando che possa raccogliere quelle soddisfazioni che si merita ampiamente”.

Commoventi le parole di coach Zingoni

“La Libertas è stata il posto dove ho realizzato tre sogni: fare un’esperienza da allenatore lontano da casa, dirigere un settore giovanile e allenare da primo allenatore in serie A. Tutti e tre sogni inseriti nel famoso cassetto, da quando ho preso il primo patentino di allenatore a 18 anni. Per questo mi sento di ringraziare Ambrogio e il resto della proprietà per le enormi possibilità. Qui mi sono sentito a casa e ho realizzato altri sogni, probabilmente inaspettati: riuscire a trasmettere un metodo di lavoro, e legarmi umanamente a persone in maniera forte e trasversale rispetto al campo. Credo di poter ammettere in maniera oggettiva che nessuno in questi cinque anni abbia lavorato più tempo del sottoscritto per cercare di migliorare il posto che mi ha accolto, e allo stesso tempo la delusione personale di non essere riuscito a portare a casa un obiettivo complicato in quest’ultima stagione è grande.S e non ci fossero stati Mau, Patty, Tete…grande Tete, Fulvio, Lau, Marco, Doc, AleDiral, AleRiva, Bietto, Angelo, Francesca, FraCrippa, Figi, Giulia, Ari, Ricky, Barbara, Linda (scusate se dimentico qualcuno), e tutti i giocatori che ho allenato, non sarei stato così libero e sereno nel lavorare mattina, pomeriggio, sera e notte con le mie idee. Da domani sarete i miei primi avversari: vi auguro il meglio… tranne che nelle partite contro di me. A presto Cantù”