Mister Cesc Fàbregas ha parlato quest’oggi, giovedì 20 agosto, in conferenza stampa, dando il via alla stagione del suo Como, che esordirà in campionato sabato 22 agosto sul campo dell’Udinese.
Le parole di Fabregas in conferenza stampa
Alla prima stagione in Serie A avete centrato la salvezza, al secondo avete raggiunto la Champions. E ora?
“La Champions è stato un extra. Ma iniziamo da zero: da zero punti, tutti. Le squadre si sono rinforzate. Vediamo chi inizierà meglio o peggio. Dobbiamo ritrovare velocemente la forza dell’anno scorso. È una stagione molto speciale. Disputeremo tre competizioni, una cosa nuova. Abbiamo una squadra giovanissima e uno staff che non ha mai affrontato tale situazione. Sarà diverso preparare le partite, ci saranno tante incognite. Ragioniamo partita per partita. Mettiamo da parte l’ego e remiamo tutti insieme. Il tempo vedrà. Dobbiamo goderci questa stagione così speciale, speriamo sia la prima di tante. Ma senza pressione. La Champions è un regalo”.
Con il mercato possono cambiare i valori delle squadre? Kaiki e Couto molto alti col Liverpool e i centrali si aprivano molto: idea o intuizione nata sul momento?
“Noi abbiamo uno stile di gioco che può cambiare in base alle dinamiche, ma sappiamo come vogliamo giocare. A livello di principi è sempre la stessa cosa. Comunque, a nessuno piace che il campionato inizi con il mercato aperto. Magari ci sono giocatori che iniziano, avendo fatto il ritiro, e poi se ne vanno. Stiamo aspettando che si chiuda per iniziare davvero. Ci sono tanti dubbi in questo momento, non è una situazione bella per tutti quanti. Qualche giorno cambieranno sicuramente le cose e saremo più contenti”.
Verso Udinese-Como: Nico Paz può giocare titolare?
“L’Udinese è una squadra forte, davvero, in tutti gli aspetti. È un gruppo unito, si conoscono da 2-3 anni. È una squadra molto fisica e non hanno fatto tanti cambi. È una partita nella quale dovremo mettere tantissima attenzione. Sarà una bella sfida. Se non ti presenti al top, è il classico momento in cui si rischia di perdere punti. Nico? Potrebbe giocare dall’inizio, sì. Volevamo farlo giocare 45 minuti col Liverpool, ma era un po’ affaticato. Tutto normale. È a disposizione, ha fatto una buona settimana di lavoro. Sono tutti a disposizione. Addai? Si sta allenando. Nel giro di un mese sarà pronto”.
Fabregas: “In Inghilterra abbiamo giocato con grande personalità”
Come reputa l’impatto di Mattia Liberali?
“Sono molto contento. Non solo per le sue qualità: è stato impressionante vederlo giocare a quel livello contro Arsenal e Liverpool. È un ragazzo ambizioso. Fa sempre attenzione al modo in cui si comporta, a come parla e a come si allena. Sono soddisfatto. Ha 19 anni, è davvero molto giovane. Ha tanta strada da fare. Quanto sarà lunga questa strada? Dipende da lui. Ma se continua così, sicuramente può portare belle cose a noi”.
Cosa l’ha colpita maggiormente, in positivo, della preparazione estiva?
“La personalità con cui abbiamo giocato. Contro l’Arsenal potevamo fare giocare meglio con la palla. Con il Liverpool, se non si utilizza uno sguardo risultatista, è stato un partitone incredibile: otto tiri, quattro in porta, 61% di possesso palla. Non ho mai giocato così ad Anfield. Anche il test mattutino è stato positivo. Siamo una squadra con identità. Anche se si parla di Champions, siamo ancora in un processo. Vogliamo creare una base forte. Il risultato è importante, ma non è tutto. Io sarò giudicato per i risultati, ma nessuno mi toglierà dalla testa ciò che conta e su cui ci concentriamo: l’identità”.
Diversi leader hanno lasciato: qualche giovane può fare il salto?
“Me lo aspetto, lo devono fare per forza. Devono crescere molto più velocemente rispetto a come crescono normalmente i giovani. Devono prendersi le loro responsabilità. Loro hanno scelto di essere qui. Ancora una volta, sarà pesante e poi difficile gestire la parte emotiva: giocare al Parco dei Principi, al Bernabéu, in stadi dove senti un impatto emotivo importante. Qualcuno è più avanti, qualcuno meno. Non posso fare nomi, ma tanti devono fare passi in avanti”.
Se il mercato finisse oggi, sarebbe contento della squadra a disposizione?
“Sarei più contento se finisse oggi. Ma c’è ancora qualcosa da fare. Non è chiuso per noi il mercato. Abbiamo una squadra che già dall’anno scorso ha dimostrato di saper giocare. Numericamente siamo gli stessi, avendo ricevuto dei rimpiazzi molto velocemente. Manca uno step in più. È difficile, il mercato è un caso speciale. Finora è andato bene. Ma l’anno scorso abbiamo preso Diego Carlos per miracolo, all’ultimo minuto. Ed è stato un ragazzo della madonna. Jacobo Ramon si era adattato subito, fortunatamente. Avevamo solo Kempf. Abbiamo rischiato, ci è andata bene, ma non sempre può andarti bene”.
Fabregas: “L’impatto coi grandi palcoscenici sarà forte”
Ma come sta, invece, Cesc Fabregas? Si è riposato?
“Oggi sono stanco. Non ho dormito molto ieri sera, per il piacere di fare questo lavoro. Ma cambio pagina velocemente e domani sarò freschissimo per preparare la gara. È difficile staccare quando hai tantissima responsabilità. Anch’io a volte dimostro debolezza in qualcosa, sto imparando. Siamo una società ancora molto giovane, abbiamo iniziato poco tempo fa. Le aspettative crescono. I messaggi che riceviamo sono diversi rispetto a due anni fa. Sarà una stagione lunga, con tante partite e tanti stadi che, a livello emotivo, saranno forti. Già lo scorso febbraio-marzo l’abbiamo testato. Non è stanchezza fisica, è più stanchezza mentale. Se vai al Bernabéu, per esempio, senti un impatto diverso. Io non posso essere superficiale e dire ai ragazzi di spingere come al solito. Dipende tutto dalle avversarie. Vediamo come va”.
“Hai visto il documentario del Manchester City? Anche per loro, che sono tra i più forti, ci sono stati momenti difficili. Perché devi sempre vincere. Noi vogliamo sempre vincere, ma ci proviamo. Il messaggio è chiaro: dobbiamo goderci questa stagione. La prima cosa di cui ho parlato con i proprietari, a Londra, è stata la crescita e lo sviluppo dei calciatori. Juve e Milan potranno fare meglio di noi, Fiorentina e Roma si sono rinforzate. Tutti competono alla grande. Negli altri campionati meno. Da noi ci sono almeno 8-9 squadre che competono. Anche il Bologna, che l’anno scorso è arrivato ai quarti di Europa League”.
Kean o un altro attaccante: può arrivare qualcuno?
“Con il falso nove abbiamo giocato, ma è una scelta poco consueta. Non farò nomi. Stiamo cercando qualcuno. Trevoh Chalobah è un ottimo acquisto. Conosco tutti i nomi dei difensori centrali degli ultimi due anni, ma ci sono tante cose in ballo. Se ci ripenso, non auguro a nessuno di vivere questa situazione. Ogni giorno vado al centro sportivo e ragiono su come andremo a giocare e con chi nelle varie competizioni, anche tatticamente, su come ci disponiamo. È un casino. Piano piano troveremo tutto. Abbiamo il nostro piano. A volte riesce, a volte no. È importante pensare all’Udinese ora”.