Un piatto di ravioli di pasta fresca con parmigiano e sugo d’arrosto a rappresentare l’unione. Quella degli ingredienti e dei sapori messa in campo da uno chef d’eccezione. Ma anche l’unione di persone, storie. Vite.
Chef al servizio del prossimo
Nell’ampio salone del Refettorio Ambrosiano, durante la serata di lunedì 24 novembre, ancora una volta si è sublimato il concetto di vicinanza. Di fratellanza. Con lo chef Vittorio Tarantola, titolare del ristorante «Tarantola» di Appiano Gentile, dietro ai fornelli a cucinare per un centinaio di bisognosi. Un servizio gratuito rivolto al prossimo, che vede impegnato lo chef ormai da alcuni anni anche se, ogni volta, le emozioni provate sono sempre nuove.
Collaborazione vincente
“L’iniziativa nasce in sinergia con l’associazione Realmonte Onlus – spiega Tarantola – Una volta all’anno, in prossimità del Natale, insieme allo staff, cuciniamo per gli utenti del Refettorio Ambrosiano. Questa volta eravamo in sette: siamo arrivati nel primo pomeriggio per approntare il tutto. I commensali hanno iniziato ad arrivare verso le 17.45”. Un menù d’eccezione in cui lo chef ha messo tutta la sua maestria. Il modo migliore per fare del bene e, anche, festeggiare il Natale, seppur lievemente in anticipo. Oltre ai ravioli, non poteva nemmeno mancare il dolce: torta di cioccolato con mele e uvetta. “Collaboro da tempo con l’associazione Realmonte, condividendone gli scopi benefici. Noi ci siamo”.
Non è mancata la conviviale
La serata è poi proseguita con una seconda cena, questa volta per i circa 90 soci del sodalizio. Uovo in veste d’autunno con castagne, cipolla fondente e fontina, raviolo allo stracotto di vitello, zafferano aneto e anice, fracosta di manzo al pepe nero con cavolo verde, morbido di patate al burro e ristretto al vin brulé. E, infine, l’immancabile panettone. “Il Refettorio Ambrosiano è un luogo di bellezza, dove anche persone bisognose possono trovare non soltanto conforto ma anche essere circondate dal bello. Un posto accogliente: ogni volta, poter cucinare in quel luogo trasmette emozioni forti. Anche gli stessi volontari che aiutano sono un esempio di umanità incredibile: sono proattivi, sereni. Trasmettono felicità. Lanciano un messaggio importante”.