L'iniziativa

Associazione Nazionale Carabinieri, mano tesa ai bimbi in ospedale

Giochi, album da colorare, pastelli e pennarelli donati al reparto di Pediatria del Sant’Anna.

Associazione Nazionale Carabinieri, mano tesa ai bimbi in ospedale

Solidarietà in Pediatria: doni ai bambini ricoverati al Sant’Anna grazie al buon cuore dei volontari della sezione appianese dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Associazione Nazionale Carabinieri in prima fila

Nella giornata di mercoledì 25 marzo, una rappresentanza del nucleo volontari è stata accolta nel reparto di pediatria dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Lì sono stati consegnati alcuni doni destinati ai bambini ricoverati. “Abbiamo portato giochi, album da colorare, pastelli e pennarelli – racconta Oscar Gaffuri, coordinatore del sodalizio – Devo ringraziare i volontari Fabio Preziuso e Laura Furini che si sono occupati in prima persona del progetto. Abbiamo iniziato un mesetto fa: alcuni doni sono stati acquistati da noi, altri ci sono stati dati dai nostri volontari”.

Iniziativa di cuore

L’iniziativa, coordinata insieme ai volontari di Abio Como, è nata con l’obiettivo di offrire un momento di gioia e leggerezza ai piccoli pazienti, contribuendo a rendere più serena la loro permanenza in ospedale. Il gesto si inserisce in un più ampio impegno di sostegno al lavoro quotidiano del personale sanitario e dei volontari che operano nel reparto, impegnati con dedizione nell’assistenza e nella cura dei più piccoli. La presenza dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha rappresentato un’occasione importante anche per ribadire il valore della collaborazione tra associazioni del territorio. Un’iniziativa carica di significato, che testimonia come la solidarietà verso gli altri possano fare la differenza, regalando un sorriso a chi sta affrontando un momento delicato. Insomma, l’Anc è sempre presente grazie ai suoi 24 volontari attivi non solo per i monitoraggio del territorio (Guanzate, Bulgarograsso, Lurate Caccivio, Veniano e Oltrona di San Mamette) ma anche per fare del bene a chi sta soffrendo. “Cerchiamo di esserci su più fronti. Ad esempio, dalla fine dell’anno scorso siamo gruppo di Protezione civile nazionale”.