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Borgwarner, prosegue lo stato di agitazione: “Sempre al fianco dei lavoratori: se l’azienda non fa dietrofront faremo altri scioperi”

La mobilitazione a Orsenigo contro il licenziamento collettivo di 81 dipendenti

Borgwarner, prosegue lo stato di agitazione: “Sempre al fianco dei lavoratori: se l’azienda non fa dietrofront faremo altri scioperi”

Continua la mobilitazione dei lavoratori della Borgwarner.

“Continuiamo a sostenere questa battaglia”

L’annuncio è dello scorso 14 settembre: la direzione di Borgwarner Orsenigo srl ha avviato la procedura di licenziamento collettivo che riguarda 81 lavoratori a Orsenigo e 15 a Elmas, in provincia di Cagliari. Per questo motivo la Rsu aziendale e Fiom Cgil di Como e Cagliari hanno proclamato lo stato di agitazione e scioperato per una giornata, lo scorso mercoledì 23 settembre.

L’azienda ha motivato con le difficoltà finanziarie la scelta di mettere in liquidazione la società e licenziare tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori di Orsenigo e Cagliari. Nonostante le ripetute richieste sindacali, ha confermato di non voler salvaguardare alcun posto di lavoro.

Lo scorso 25 settembre, in assemblea, le lavoratrici e i lavoratori hanno dato pieno mandato alla delegazione sindacale per proseguire lo stato di agitazione, chiedendo all’azienda di modificare la scelta dei licenziamenti totali.

“La tutela dell’occupazione resta la nostra priorità – sottolineano da Fiom Cgil Como – La RSU BorgWarner di Orsenigo, la FIOM CGIL di Como e la FIOM CGIL di Cagliari hanno ribadito la disponibilità a valutare qualsiasi soluzione che permetta di difendere il lavoro. Se l’azienda non cambierà posizione, potranno essere indetti nuovi scioperi con presidi ai cancelli. Continuiamo a sostenere questa battaglia, al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie”.