Finalmente ci siamo: festa per il secolo di vita dell’oratorio di Appiano Gentile, seguendo le orme lasciate da San Francesco d’Assisi.
Festa per i cento anni dell’oratorio
Il logo scelto dalla comunità pastorale Beata Vergine del Carmelo per celebrare la ricorrenza racchiude la simbologia e lo spirito con cui la città si appresta a vivere questo importante momento: c’è una croce tau che abbraccia l’infinito, insieme a richiamare un 100. Per fare memoria dell’impegno a vivere una vita semplice e di pace nella moltitudine delle persone. D’altra parte, la struttura di via Manzoni ha sempre svolto perfettamente il suo ruolo, accogliendo i fedeli, chiamati a essere protagonisti della vita parrocchiale. “Ci stiamo addentrando nel pieno dei festeggiamenti dei 100 anni della dedicazione dell’oratorio di Appiano a San Francesco, festeggiamenti che daranno avvio alle feste dei nostri oratori – esordisce don Matteo Moda – In questi mesi tante foto, testimonianze e racconti sono passati davanti a me. Che cosa ho sentito nella gente di Appiano e delle altre parrocchie? Un sentimento di vera gratitudine. Perché anche se ognuno ha vissuto l’oratorio nelle modalità educative tipiche del suo tempo, l’oratorio è stato ed è ancora oggi una grande casa sempre in evoluzione: ha conosciuto tanti cambiamenti, come la nostra storia”.
Una lunga storia
Fu edificato nel 1906, con la posa della prima pietra avvenuta quell’anno. Vent’anni dopo, però, con la realizzazione della cappella dedicata a Francesco d’Assisi, l’intitolato al santo. Il centenario cadrà esattamente il prossimo 4 ottobre. Il primo coadiutore dell’oratorio, allora riservato solo ai ragazzi maschi, fu don Luigi Bianchi. Poi, sotto la guida di don Carlo Maltagliati, venne edificata la cappellina e ci fu l’intitolazione. Nel 1976 l’abbattimento: l’edificio era fatiscente ed era necessario erigerne uno più moderno, che andasse a rispondere a nuove esigenze. In quel frangente, vennero ricavati anche i locali da allora utilizzati dai coadiutori come abitazione. Don Daniele Gandini, nei primi anni 2000, si occupò della sistemazione della cucina e del cineteatro; don Corrado Marchinu di riqualificare finestre, porte e bar; don Riccardo Bottan, invece, si concentrò sul rifacimento del campo di calcio, che passo dall’essere di terra al moderno sintetico. Lo scorso anno, la creazione di un’aula multimediale, una sala per i giovani (nel 2023), un secondo campetto in sintetico e la messa in sicurezza dell’oratorio grazie all’impegno di don Matteo. “Leggo il centenario non come un traguardo, ma come una ripartenza più slanciata della nostra testimonianza, che non si deve abbassare o affievolire, ma deve sempre essere carica di sapore e lievito per il nostro tempo – prosegue don Matteo – Viviamo così questa ricorrenza: con gratitudine per ciò che abbiamo vissuto, con il desiderio di un protagonismo sano ed evangelico nel nostro tempo, e insieme con le altre comunità sorelle di Oltrona e Veniano”.
Un ricco programma dei festeggiamenti
Ricco il programma dei festeggiamenti, che inizierà domani, domenica 20 settembre: alle 16, concerto della banda. Mercoledì 23 settembre, invece, alle 21, confessioni per adolescenti e giovanissimi. Venerdì 25 settembre, dalle 17, confessioni per le medie e quinta elementare; alle 11.30 cucina e griglia e, alle 21, serata dedicata alle foto delle vacanze. Il giorno successivo, pizzoccheri e griglia dalle 19.30 e alle 21 concerto dei Ligera. Domenica messa alle 10, pranzo alle 12.30 e incontro coi genitori alle 15. Altro incontro coi genitori dei preadolescenti e adolescenti, alle 21, nel cineteatro, lunedì 28 settembre. Si proseguirà venerdì 2 ottobre con la messa alle 21, sempre in oratorio. Sabato 3 ottobre, alle 21, musical «Vi insegnerò a volare”. Domenica, infine, funzione religiosa, alle 10, in chiesa (presiede monsignor Luca Bressan). A seguire, processione e festa in oratorio. Alle 16 replica del musical. Dalle 8 alle 12.30, sul sagrato della chiesa, mercatino a favore dell’oratorio.