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La lettera

Navigazione Lago di Como, un cittadino sbotta: "Code sotto il sole e turisti ammassati, servizio scandaloso"

Dopo aver vissuto in prima persona l'affollamento e la ressa creatasi domenica 17 luglio un cittadino comasco ha deciso di denunciare il servizio Navigazione del Lago di Como

Navigazione Lago di Como, un cittadino sbotta: "Code sotto il sole e turisti ammassati, servizio scandaloso"
Attualità Como città, 18 Luglio 2022 ore 10:58

Con una lettera di protesta un cittadino comasco, che vuole rimanere anonimo, rivanga un tema già molto discusso: la qualità del servizio della Navigazione di Como. Un servizio che in gestione alla Navigazione Laghi, di proprietà dello Stato, ma che da anni si cerca di regionalizzare con l'obiettivo di rendere più agile e funzionale il servizio.

Navigazione Lago di Como, un cittadino sbotta: "Code sotto il sole e turisti ammassati, servizio scandaloso"

Riportiamo quindi integralmente lo sfogo del cittadino:

"Domenica 17 luglio 2022: caldo tropicale, migliaia di turisti in giro per il lago e per quanto riguarda la Navigazione lo stesso copione si ripete identico come ogni fine settimana. Code chilometriche sotto il sole alle biglietterie di Como, Bellagio e nei principali scali, turisti ammassati su battelli stracarichi, corse ed orari e assurdi e tanto, tantissimo malcontento. Ciliegina sulla torta, lo storico piroscafo Concordia (orgoglio italiano ma, a quanto pare, non dell'azienda) riposa in cantiere. Un paradosso, considerato il fatto che si teme la concorrenza del nuovo progetto del Patria (attualmente impantanato nella burocrazia) quando il gemello naviga su corse di linea una manciata di giorni l'anno.

Per molti, una tranquilla giornata sul lago si trasforma in un'epopea molto più simile ad un viaggio della speranza piuttosto che ad una gita fuori porta. I soliti problemi a fronte di un'azienda pubblica di navigazione che peggiora ogni giorno di più. Un'azienda che invece di chiedere umilmente scusa per gli errori commessi ieri e oggi, alza i toni in maniera prepotente e ostacola lo sviluppo e la ripartenza di un intero territorio che, invece di essere ascoltato, viene ignorato totalmente.

Un'azienda che non tiene in considerazione la storia del lago, con un piroscafo a vapore fermo in cantiere la maggior parte dell'anno ed un altro che rischia di incagliarsi sui fondali del pontile di villa Olmo perché nonostante 3 milioni di euro pronti ad essere investiti non si riesce (o non si vuole) trovare un accordo sulla gestione. Un'azienda che ignora totalmente i dipendenti, che si fanno in quattro per garantire un servizio decoroso: chi resta stringe i denti, chi si stanca si licenzia e va a lavorare altrove. Così manca personale qualificato, si tagliano corse e servizi, si riduce tutto al "minimo indispensabile". Un'azienda ipocrita, che parla di sicurezza per la condivisione dei pontili quando durante le giornate di sole, sui battelli di tutto il lago si imbarca più gente di quanto i barconi provenienti dall'Africa possano trasportare; le desolanti immagini di ogni domenica parlano da sole.

Un'azienda totalmente inadeguata, quindi, al sistema lago in un anno importante per la ripartenza come il 2022. Non basta barricarsi dietro alla costruzione di due nuovi navi ibride, non è sufficiente aprire pagine social e gestirle male, non si può giustificare sempre tutto con la scusante della "mancanza di risorse", ci vuole buon senso e intelligenza nella gestione. Due caratteristiche che attualmente la Navigazione Laghi sembra non avere in maniera più totale".

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