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la presentazione

Il San Martino sarà il nuovo Setificio? Ecco come potrebbe diventare

Bongiasca: "Da troppi anni l'area è abbandonata a se stessa e deve tornare ad essere fruibile da parte dei cittadini".

Il San Martino sarà il nuovo Setificio? Ecco come potrebbe diventare
Attualità Como città, 06 Maggio 2022 ore 14:47

"Lo scopo di questa conferenza stampa è fare chiarezza su un progetto rispetto al quale si sono fatte troppe illazioni senza conoscerlo". Così ha esordito questa mattina, venerdì 6 maggio 2022, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca prima di presentare lo studio di fattibilità realizzato per trasformare l'ex ospedale psichiatrico San Martino in una nuova sede efficiente per il Setificio.

Il San Martino sarà il nuovo Setificio? Ecco come potrebbe diventare

"L'idea di rilancio dell'area del San Martino è una di quelle cose di cui si parla da tanto senza mai far nulla, un'area che - per chi non lo sapesse - ha rilevanza sovracomunale. Per questo abbiamo elaborato un progetto che non è certo definitivo - è uno studio di fattibilità - ma
sul quale chiediamo un confronto serio e costruttivo; tenuto conto che questo studio ha già ricevuto una formale condivisione da parte di Regione Lombardia e della Soprintendenza alle Belle Arti. E non credo di dovervi spiegare quanto siano fondamentali questi pareri" commenta in modo incisivo il presidente che ha affidato la realizzazione dello studio di fattibilità all'architetto Angelo Monti.

"Lo spunto per questo studio ci è venuto dalle difficoltà in cui versa l'attuale sede del Setificio che, per anomalie strutturali, costa alla Provincia ogni anno un paio di milioni in manutenzioni straordinarie. Da qui l'idea di trasferire questa storica scuola - peculiarmente comasca – nella vicina area dell'ex ospedale psichiatrico San Martino - prosegue Bongiasca - Lo scopo che abbiamo individuato è duplice: dare una sede consona, moderna e funzionale al Setificio e restituire la fruibilità di un importante polmone verde alla città di Como".

"L'area del San Martino, complessivamente di circa 300mila mq, da troppi anni è abbandonata a se stessa e deve tornare ad essere fruibile da parte dei cittadini. Per questo abbiamo pensato ad un parco pubblico in cui siano presenti anche dei servizi culturali e ricreativi. Si è pensato, ad esempio, ad una nuova sede per il Museo della Seta, ad un museo della memoria, oppure a uno spazio teatrale e a spazi dedicati a relax e pratiche sportive - aggiunge Bongiasca - Il tutto - lo sottolineo - senza rovinare la bellezza e la naturalità del luogo, ma ponendo finalmente
termine ad anni di immobilismo. Non decidere, quasi sempre, equivale a peggiorare la situazione".

"La democrazia è una grande ricchezza di questo Paese meraviglioso che è l'Italia. A volte, però, la democrazia degenera in anarchia nel senso che ognuno fa quel che gli pare, o - peggio - dove chi ha responsabilità, anche istituzionali, non decide mai nulla, trincerandosi dietro mille scuse, vere o presunte - conclude il presidente - E' arrivato il momento, e forse siamo all'ultima chiamata, di cambiare registro, approfittando - se possibile - anche del treno di risorse del PNRR; e si sa che certi treni passano una volta sola... non c'è, quindi, tempo da perdere. Io ho molti difetti, ma non quello di non prendermi le mie responsabilità, e - fino a quando sarò qui - seguiterò a prendermele anche da Presidente della Provincia".

Nello studio di fattibilità sono state proposte quattro possibili soluzioni che presentano in due casi la realizzazione di nuove strutture (andando a compensare alcuni edifici da abbattere) e altri due in cui si prevede solo il recupero conservativo. I costi? In base al progetto scelto tra i 28 milioni e i quasi 32 milioni di euro.

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