Il progetto

L’anno dell’hospice, Bellaria crea 20 posti di lavoro

La vicepresidente: "La scelta è frutto anche del raggiungimento dei positivi risultati economici di bilancio".

L’anno dell’hospice, Bellaria crea 20 posti di lavoro

L’anno dell’hospice: Fondazione Bellaria crea nuovi posti di lavoro.

Il progetto di Fondazione Bellaria

Il maxiprogetto, in fase di realizzazione proprio di fianco all’attuale casa di riposo in via Monte Carmelo, ad Appiano Gentile,  sta prendendo forma e procede spedito. Un preciso obiettivo, quello di Fondazione Bellaria. Ovvero, andare a creare un ecosistema in grado di offrire servizi di qualità ai suoi ospiti e alle loro famiglie: l’accompagnamento dell’anziano sino al fine vita. Sul piatto ha messo un investimento di 6.500.000 euro, interamente coperti da fondi propri. Di questi, 4.500.000 di euro tramite mutuo.

“Senza aumentare le rette”

“Punto fermo rimangono però le rette – esordisce la vicepresidente Antonia Bernasconi – Il Consiglio di amministrazione, nella seduta del 5 novembre scorso, ha deciso di non incrementarle, ritenendo opportuno mantenere delle cifre calmierate, soprattutto per gli utenti dei Comuni convenzionati, proprio a fronte del bisogno di assistenza che si registra sul territorio”. Nel dettaglio, si parla di 66,50 euro al giorno. Una cifra che ha visto l’ultimo adeguamento Istat, 50 centesimi, nel 2025. “La scelta è sicuramente frutto anche del raggiungimento di un grande traguardo, ovvero i positivi risultati economici del bilancio, che permettono alla fondazione di avere fondi da investire nelle migliorie e quindi nell’assistenza dei suoi cari ospiti”.

Investimenti importanti

L’aspetto dell’investire è però il nucleo fondante della storica realtà appianese. Dai piccoli progetti, come la creazione di un campo di bocce (inaugurato nel 2025), fino alla totale riqualificazione del Nucleo Alzheimer avvenuta a luglio del 2019. “La novità di quest’anno, invece, è sicuramente l’apertura prevista, a fine anno, dell’hospice. Un’unità d’offerta riconosciuta di fondamentale importanza per l’utenza, in grado di chiudere il cerchio della cura – prosegue la vicepresidente – Un servizio riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale, che prevede l’accompagnamento a fine vita in cui saranno garantite la minor sofferenza possibile e il mantenimento della dignità che spetta a ciascuno, possibilità attualmente concessa solo da strutture lontane dal territorio appianese, come Como e Mariano”.

Posti di lavoro

Le ricadute positive saranno molteplici, anche da un punto di vista occupazionale: prevista l’assunzione di una ventina di persone, come un medico palliativista, OSS, psicologi e infermieri, oltre ad addetti all’assistenza. “Questo progetto è stato sostenuto da tutti i Comuni convenzionati con Bellaria – interviene la presidente Paola Bottacin –  In particolare dal Comune di Appiano Gentile, dove trova  sede  Fondazione  Bellaria, che hanno compreso sin da subito il valore dell’edificazione di tale nuova struttura, appoggiandola con la partecipazione anche a un incontro in Regione Lombardia. Un plauso va all’Ufficio Tecnico del Comune di Appiano Gentile, per l’accompagnamento nel percorso burocratico-amministrativo atto all’ottenimento dei permessi a costruire, che hanno garantito il rilascio delle concessioni necessarie all’inizio dei lavori, avvenuto lo scorso anno, e all’espletamento di tutte le pratiche che condurranno quest’anno al termine dei lavori. Grazie anche al sindaco Fabrizio Rusconi per il supporto dimostrato”. La struttura prevede, nel suo complesso, 12 posti accreditati. “Nella palazzina di nuova costruzione, infine, troverà spazio il nuovo centro diurno e sarà collegata all’edificio già esistente: questo permetterà un facile interscambio per quanto riguarda i servizi già esistenti”.