Appiano Gentile

Aggressione in piazza, individuati i responsabili

Un ragazzo di 17 anni è stato colpito per aver difeso un amico da tre bulli.

Aggressione in piazza, individuati i responsabili
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Tenta di aiutare  un amico vittima di tre bulli e viene picchiato. Brutto episodio martedì 30 aprile nella centralissima piazza Libertà, ad Appiano Gentile, Una vicenda che, però, potrebbe ben presto avere un lieto fine grazie alle indagini dei Carabinieri asppianesi e alle telecamere posizionate in centro. Sonos tati infatti gli occhi elettronici a permettere il riconoscimento dei tre aggressori, due dei quali magrebini. Tutti residenti a Guanzate, come il diciassettenne vittima del pestaggio.

Picchiato perché tenta di difendere l'amico

Erano circa le 22.30 quando un gruppo di amici, tre ragazze e due ragazzi, stavano trascorrendo una tranquilla serata in piazza. Dopo l'aperitivo in un bar vicino si sono seduti sulle panchine all'esterno quando si sono avvicinati a loro tre coetanei sostenendo che uno di loro li aveva guardati male. A quel punto il giovane oggetto delle sgradite attenzioni ha tentato di spiegare  che li aveva guardati perché pensava di conoscerli. Non è servito. Gli amici, a quel punto, si sono alzati per spostarsi verso il parcheggio delle moto ma sono stati seguiti. Uno degli aggressori ha messo un braccio attorno alla testa di una delle due vittime: in mano una bottiglia di vetro mentre lo minaccia di spaccagliela sul cranio.  Il guanzatese, 17 anni, è intervenuto rimediando un pugno al volto e al collo: prognosi di cinque giorni e un dente spaccato. Coraggiosamente si è difeso cercando di colpire gli aggressori col casco e mettendoli poi in fuga (due a piedi e uno in monopattino). Malconcio, a quel punto si è diretto in un bar chiedendo se qualcuno potesse chiamare aiuto, per tutta risposta gli è stato detto di pensarci da solo a telefonare al 112.

"Individuati i responsabili"

"Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere - conferma il sindaco Fabrizio Rusconi - Parliamo di tre ragazzi giovani, due di origine magrebina. E' stata presentata una querela per lesioni: le immagini saranno inviate alla magistratura". Dai filmati si vede il pestaggio avvenuto in prossimità del monumento dei Caduti, angolo via Grilloni. Due ragazzi hanno fisicamente aggredito i ragazzi e uno è rimasto a guardare. "Si vedono calci e pugni, proprio una colluttazione, Noi come Comune, insieme alla Polizia locale, stiamo facendo la nostra parte. Voglio sottolineare come il sistema di videosorveglianza è funzionante ed efficiente. Quello che accade in piazza Libertà non sfugge all'occhio delle telecamere. Non si rimane impuniti".

 

La lettera della madre dell'aggredito

 

Molto scossa dall'accaduto, la madre dell'aggredito ha scritto ai sindaci di Appiano e Guanzate.
"Sono la madre di un giovane ragazzo diciassettenne di Guanzate che, nella serata di martedì 30 aprile, come tanti altri coetanei, aveva deciso di trascorrere un piacevole momento con degli amici, nella piazza del Comune di Appiano Gentile. Premetto che la compagnia di mio figlio è composta da ragazze e ragazzi tranquilli, rispettosi e con sani principi morali e sociali. Purtroppo, il loro svago è stato improvvisamente e bruscamente interrotto dalle provocazioni continue di alcuni “ragazzacci”, sfociate in una vera e propria aggressione, nei confronti prima di un amico, e in seguito verso mio figlio, intervenuto in suo aiuto. L’aggressione gli ha procurato contusioni, rottura di un dente e una prognosi di 5 giorni. Spero che l’accaduto sia stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza presenti in loco. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno provveduto a redigere il relativo verbale. Egregi Sindaci, questo mio scritto è motivato dalla preoccupazione di
una madre per la sicurezza dei luoghi pubblici,  ma anche dall’urgenza, in qualità di insegnante ed educatore, di denunciare
l’indifferenza di tanti giovani e adulti presenti durante l’aggressione, avvenuta intorno alle ore 22.30 circa, in un luogo centrale e affollato. Solo il coraggio di un unico ragazzo, in un’intera piazza di spettatori, in difesa di un amico, ha potuto evitare il peggio.
Nessuno ha nemmeno accolto la sua richiesta, mentre cercava di scappare, di chiamare le forze dell’ordine, intervenute in seguito alla chiamata effettuata da mio figlio, in fuga, e dalla madre di una delle sue amiche. Voglio credere, rivolgendomi a Voi, illustrissimi Sindaci, che questo triste evento possa diventare un monito, affinché tutte le agenzie educative e sociali coinvolte si impegnino per uno sviluppo onesto e responsabile delle nostre due comunità, coltivando e valorizzando il senso civico, attraverso azioni concrete".

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